Dopo essere uscito dalla cella di Uta il trapper era stato affidato a una comunità terapeutica ma è accusato ancora una volta di aver violato le prescrizioni
Dall’azienda sanitaria il ringraziamento a donatori e famiglie: «È solo dalla loro generosità nel momento più difficile che possiamo offrire una nuova opportunità di vita a persone in attesa»