A poche settimane dall’inizio del campionato di Eccellenza, che ha appena perso il Carbonia, un’altra piazza storica come il Tempio piomba nel caos. La società gallurese, finalista degli scorsi playoff contro l’Ilvamaddalena, è senza presidente dopo che Salvatore Sechi ha annunciato l’intenzione di concludere con effetto immediato il suo mandato a cinque anni esatti di distanza dall’annuncio dell’acquisto del club. «Il mio impegno e quello dei miei collaboratori è giunto al termine», il duro comunicato di Sechi. «Troppe complicazioni, troppa stanchezza, troppo affanno, nel tentare di risolvere problematiche e incompetenze che nulla hanno a che fare con lo sport».

Sechi fa sapere di aver rifiutato due proposte per cedere la società negli ultimi mesi, definite «inaccettabili», nonché di aver detto no a diverse richieste di cessione del titolo sportivo «per rispetto verso il nostro territorio». Ora, però, il passo indietro: «Ho protetto con fierezza il titolo sportivo. Ho lavorato cinque anni con i miei amici, chiamato a ricostruire l'US Tempio di oggi e l'iscrizione al campionato 2026-2027 del 30 Luglio resterà il mio ultimo atto», prosegue. «Mi scuso e ringrazio il direttore sportivo Vittorio Tossi il mister Massimiliano Paba con il suo staff tecnico, che in queste ultime settimane hanno selezionato e impegnato nella loro disponibilità, una intera squadra di calcio in attesa dell’inizio della preparazione».

Fra le varie accuse, Sechi dice di aver chiesto a inizio luglio la possibilità di usare il Manconi per la preparazione, prevista per domani, ma di aver ricevuto risposta (positiva) solo lo scorso 29 luglio, con un successivo sopralluogo con l'amministrazione che ha evidenziato come «il manto erboso è completamente distrutto, inutilizzabile per qualsiasi allenamento, poiché da circa due mesi non ha ricevuto nessuna attività di amministrazione ordinaria». A seguire, ha provato a ottenere lo stadio Demuro (in erba sintetica): «Concessione arrivata il 31 luglio con vincolo di orari incompatibili per la preparazione, poiché già concessa in uso ad altra società sportiva».

L’attacco è verso la nuova amministrazione comunale di Tempio: «In questo contesto, a dir poco paradossale per una squadra come l’US Tempio, ho visto circolare decine di mail PEC, contenenti vincoli, divieti, obbligazioni, posizioni tassative, fidejussioni, termini perentori, pagamenti anticipati eccetera, come mai visto nella mia lunga storia sportiva. E siamo solo all’inizio della stagione». Sechi, conclude, «con una nota personale rivolta al sindaco Masu, l'ho informata della mia decisione, chiedendogli, nella sua qualità di primo cittadino, di voler trovare lei, adesso, una soluzione alternativa per la gestione futura del progetto sportivo dell'US Tempio, a iniziare da questo imminente campionato».

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