Tra le morti sospette legate alla somministrazione del vaccino antinfluenzale c'è anche quella di un'emigrata sarda, Dolorina Atzori, 72 anni, originaria di Silì (Oristano) e residente a San Lazzaro di Savena (Bologna). Insieme a sua sorella Felicita, lunedì scorso era andata a fare il vaccino, come ogni anno, "anche perché lei era diabetica - racconta Felicita - e faceva tre insuline al giorno". Il martedì Dolorina, che viveva da sola ma andava a pranzo ogni giorno dalla sorella, si è sentita male. "Aveva la faccia gonfia, e un'eruzione simile al morbillo. L'ho portata al pronto soccorso, le hanno dato delle pillole, fatto un'iniezione e dimessa. Noi non abbiamo fatto cenno al vaccino, e nessuno ci ha chiesto nulla, hanno detto che non era nulla di grave e l'hanno mandata a casa", ricorda Felicita. Visto che la donna non migliorava, la sorella ha telefonato al medico di famiglia, e poi al medico di guardia. "La situazione peggiorava e abbiamo chiamato l'ambulanza. Arrivata all'ospedale Sant'Orsola, mia sorella ha avuto dei problemi al cuore, l'hanno rianimata, e poco dopo è morta". La famiglia non ha presentato denuncia alle autorità, ma è stato lo stesso ospedale a effettuare la segnalazione: "Mia sorella prima di fare il vaccino stava benissimo, vogliamo sapere cosa sia successo".

Il vaccino somministrato all'anziana non è prodotto dalla Novartis, e i carabinieri del Nas hanno sequestrato la cartella clinica, in attesa che venga effettuata l'autopsia. "Al momento non abbiamo collegato il malore al vaccino, ma dopo aver sentito altri casi è nato il sospetto. Ora siamo in attesa che ci dicano quando possiamo celebrare il funerale di mia sorella", conclude Felicita.

Dolorina, emigrata da Silì 50 anni fa, ha svolto per vent'anni il lavoro di bidella nella scuola elementare di San Lazzaro, ed era conosciuta e benvoluta da tutti nella zona.

Sabrina Schiesaro
© Riproduzione riservata