Scirocco oltre i 100 km orari, 200 mm di pioggia e onde alte 6 metri: arriva la tempesta, la Sardegna trema
I settori orientale e meridionale dell’Isola alle prese con un fenomeno «estremo»: decine di ordinanze “blindano” i ComuniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La pioggia che solitamente cade in due mesi potrebbero cade nel giro di 24 ore in Ogliastra, circa 200 millimetri. Si scende, di poco, a oltre 100-150 nel Sulcis, nel Sarrabus, in Gallura e Baronia. E ancora, raffiche di scirocco oltre i 100 km orari e mareggiate con onde alte fino a 6 metri.
Questo il quadro disegnato dal settore meteo dell’Arpas nella riunione della Protezione civile che si è tenuta ieri. Il colonnello Carlo Spanu, dell’Ufficio meteorologico dell’Aeronautica militare di Decimomannu, parla senza mezzi termini di fenomeno «estremo», di «condizioni eccezionali, che non ci capitano ogni mese, né ogni tot mesi, né ogni anno».
Per due giorni i settori orientale e meridionale dell’Isola sono blindati, con decine di ordinanze (una anche a Cagliari) che dispongono la chiusura di scuole, università, uffici pubblici, parchi, cimiteri, impianti sportivi. Nel capoluogo deviati i bus Ctm che transitano a Pirri, come sempre la municipalità osservata speciale per gli allagamenti.
Il monitoraggio della Protezione civile è attivo da ieri sera alle 21, ora in cui è ufficialmente scattata l’allerta gialla. Allerta che a partire dalle 9 diventa arancione e dalle 12 rossa sui settori est e sud della Sardegna. Nel cuore dell’Isola, nell’area del Tirso, è arancione. Il tutto fino alle 23.59 di oggi, lunedì 19 gennaio. Ma l’ondata di maltempo dovrebbe estendersi anche alla giornata di martedì: atteso oggi il nuovo bollettino della Protezione civile, ma i Comuni hanno già deciso di chiudere tutto anche per domani.
Particolare attenzione è stata dedicata alla concomitanza di piogge e mareggiate, con riferimento alla viabilità costiera: il personale Anas è già al lavoro sulla 195, la Statale “Sulcitana”, per monitorare la situazione. Possibile chiusura di un tratto di strada tra Cagliari e Capoterra in caso di onde alte. Analoghe attività di monitoraggio sono in corso su guadi, foci dei fiumi e infrastrutture sensibili.
In via precauzionale è chiusa la Provinciale 26 bis, nel tratto tra Cala Gonone e Fuili. In tutto il territorio del Nuorese la viabilità è tenuta d‘occhio per il timore di frane. Sgomberate a Posada le famiglie che vivono sull’argine destro e sinistro del rio Posada.
A Villaputzu il Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale, su indicazione del Genio civile, ha inviato una pala meccanica ad aprire la foce del Flumendosa in modo da agevolare il deflusso del fiume, che sarà ingrossato dalle piogge. A Orosei è stata eseguita l’apertura meccanica della foce del Cedrino, come intervento preventivo anti mareggiata.
Le Direzioni marittime hanno attivato specifici presìdi di sorveglianza lungo le coste, con particolare attenzione al Nord-Est della Sardegna, e hanno predisposto misure di controllo sui collegamenti marittimi e sulle linee dei traghetti, per le quali non si escludono ritardi o cancellazioni in caso di peggioramento delle condizioni meteomarine. Sono ovviamente vietate «le attività nautiche di ogni genere».
Potrebbero essere adottate limitazioni o rimodulazioni nella rete ferroviaria e anche sui voli.
Tutti i sindaci e la Protezione civile raccomandano di evitare spostamenti non necessari, soprattutto con l'auto.
È l'effetto, spiegano gli esperti, di una circolazione depressionaria centrata sul Nord-Africa che continua a richiamare correnti umide sud-orientali sull'Italia.
(Unioneonline)
