Una discarica tira l’altra a Sassari. E, come accade il più delle volte, sono la periferia e le strade vicinali a subire l’inciviltà di chi “conferisce” in modo illegale. Succede anche a Viziliu, nel quartiere di Li Punti dove, nella strada Murruzzulu, parte della vegetazione è coperta da uno strato di rifiuti.

A pochi metri da un traliccio dell’Enel si possono trovare materiali edilizi, così come gli ingombranti, tra cui un frigorifero, e poi dai vestiti alle bombole, dai giocattoli ai contenitori. Spazzatura che rimane lì a lungo provocando le lamentele dei residenti che chiedono al Comune fototrappole per arginare il fenomeno e individuare coloro che abbandonano i rifiuti in modo illegale nell’agro sassarese.

D’altra parte Palazzo Ducale ha promesso tolleranza zero in questo senso e annunciato mesi fa la sostituzione di 66 telecamere, dotate di sistemi di intelligenza artificiale, posizionate sia in città che in periferia. Sono 420 le violazioni riscontrate dalla polizia locale, solo nel 2025, e 30 le persone denunciate per reati ambientali causati proprio dall’abbandono e dalla gestione illecita dei rifiuti.

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