Sui continui blackout che da giorni stanno mettendo in ginocchio interi quartieri a Quartu e che nella zona di S'Ecca S'Arrideli hanno persino costretto una donna a stare con la bara del marito in camera senza corrente, interviene anche l’Adiconsum.

In una nota l'associazione consumatori esprime «profonda preoccupazione per i gravi e prolungati disagi che hanno colpito i residenti di numerose vie di Quartu tra il 15 e il 20 luglio scorsi. Le interruzioni ripetute dell'erogazione di energia elettrica hanno lasciato intere famiglie al buio per diverse ore, proprio in coincidenza con le giornate di picco delle temperature e con la contestuale attivazione del Centro Operativo Comunale di Protezione Civile».

L'associazione «ha raccolto la formale petizione sottoscritta dai cittadini residenti in via E. De Amicis, via Settembrini, via Manno, via Vico, via Zanella e via Tomaseo. La popolazione esprime esasperazione non solo per la privazione di un servizio pubblico essenziale, ma anche per la totale assenza di comunicazioni tempestive e trasparenti in merito alle tempistiche di ripristino».

L'emergenza «si è allargata come una macchia d'olio a numerosi altri centri del territorio (tra cui Sinnai, Settimo San Pietro, Capoterra, Assemini, Quartucciu e Sestu) confermando che a saltare non sono stati solo i contatori di qualche singola abitazione, ma la tenuta complessiva dell'infrastruttura elettrica. La situazione è risultata ancora più grave per i nuclei familiari che assistono in casa persone anziane, disabili o allettate. In questi casi un'interruzione prolungata dell'energia elettrica può compromettere il funzionamento di apparecchi elettromedicali, dispositivi indispensabili per l'assistenza domiciliare e persino dei sistemi di climatizzazione, fondamentali per tutelare la salute delle persone più fragili durante un'ondata di calore. In queste circostanze il blackout non rappresenta soltanto un disagio, ma può trasformarsi in una vera e propria emergenza sanitaria».

Da qui la richiesta di interventi urgenti e Adiconsum «invita inoltre tutti i cittadini che abbiano subito danni agli alimenti, agli elettrodomestici o altre perdite economicamente documentabili a conservare ogni prova utile e a rivolgersi agli uffici dell'associazione per valutare le iniziative più opportune». 

«La petizione che ci è stata consegnata dai residenti di Quartu rappresenta il segnale di un territorio esasperato»,  dice Simone Girau, presidente di Adiconsum Cagliari, «non possiamo continuare a considerare questi episodi come inevitabili conseguenze del caldo estivo. Se ogni estate il sistema va in crisi significa che è necessario programmare investimenti importanti sulla rete elettrica. Ancora più preoccupante è la situazione delle famiglie che assistono persone anziane, disabili o allettate: per loro restare senza corrente significa affrontare una condizione di potenziale emergenza, non semplicemente un disagio. Chiediamo a E-Distribuzione risposte chiare, tempi certi e un piano concreto di potenziamento della rete. I cittadini hanno diritto a un servizio essenziale efficiente e affidabile, soprattutto quando sono in gioco la salute e la sicurezza delle persone». 

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