Oristano, la minoranza al sindaco: «Subito dimissioni»
«L’ennesimo azzeramento della Giunta è la resa definitiva della coalizione, città ostaggio dei partiti»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La richiesta è netta: il sindaco deve dimettersi. La minoranza di centrosinistra va all’attacco dopo l’azzeramento della giunta ufficializzato oggi dal primo cittadino di Oristano, parlando di «profonda preoccupazione e ferma condanna» per l’ennesimo “reset” dell’esecutivo guidato da Massimiliano Sanna.
Per Francesca Marchi, Maria Obinu, Giuseppe Obinu, Umberto Marcoli, Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra e Francesco Federico, il nuovo azzeramento «certifica l’ammissione di un fallimento strutturale di una amministrazione ostaggio dei partiti e incapace di dare una guida autorevole e stabile alla nostra Città». Un atto che, secondo l’opposizione, segna «la resa definitiva di una coalizione che, logorata da veti incrociati e bracci di ferro che mirano solo alle poltrone (come detto anche da alcuni esponenti della stessa maggioranza), ha smesso da tempo di amministrare la città per dedicarsi esclusivamente alla propria sopravvivenza».
Nel mirino finisce anche la gestione finanziaria. «E mentre il Comune continua ad essere in esercizio provvisorio da ormai oltre due mesi e i problemi reali di Oristano permangono e si aggravano, il centrodestra cittadino decide di fermare di nuovo le macchine», accusano i consiglieri, ricordando che in quattro anni «la città ha visto cambiare più assessori che progetti portati a termine».
L’ennesimo azzeramento, sostengono, «non potrà che comportare la paralisi amministrativa» e «aggraverà ancora di più la sfiducia dei cittadini». Da qui l’affondo finale: «Un sindaco che abbia davvero a cuore il bene della propria comunità dovrebbe essere pronto a dimettersi». Per la minoranza, «le dimissioni in questo contesto rappresentano un atto di coraggio e responsabilità».
