Un nuovo progetto di mobilità sostenibile e inclusiva sarà realizzato ad Olbia ed è stato finanziato dalla Fondazione per il Sud: capofila hub.MAT, l’attivissimo Laboratorio per la mobilità, l'ambiente ed il territorio, già partner del Comune in diverse iniziative ad iniziare dalle strade scolastiche, coinvolge diversi soggetti pubblici e privati.

È uno degli 11 progetti finanziati dalla Fondazione, l’unico in Sardegna e ha ottenuto un contributo di 198mila euro per promuovere nuovi servizi di trasporto sostenibili rivolti principalmente alle persone fragili e agli studenti.

La strategia lavora sull’integrazione di tre livelli di mobilità: ciclabile, pedonale e intermodale. Saranno acquistati cinque mezzi a pedalata assistita (due tandem a guida posteriore, due cargobike a tre ruote e uno con pedana per trasporto disabili), gestiti all'interno di una velostazione nella nuova stazione ferroviaria in uno spazio assegnato dal Comune. Sono previsti anche interventi di “urbanismo tattico” e “wayfunding”, un sistema di segnalazione e orientamento per rendere più accessibili (anche alle persone con difficoltà) i percorsi pedonali che convergono sulla stazione e il centro storico.

Un progetto simile è stato già realizzato, sempre promosso da Hub mat (col comitato di quartiere, l’associazione Sensibilmente e il Comune) nel rione Isticcadeddu.

Un esempio di percorsi di orientamento pensati nel rione Isticcadeddu (foto Deroberto)
Un esempio di percorsi di orientamento pensati nel rione Isticcadeddu (foto Deroberto)
Un esempio di percorsi di orientamento pensati nel rione Isticcadeddu (foto Deroberto)

Infine, si intende rafforzare la mobilità intermodale attraverso l’allestimento di fermate bus accessibili sui percorsi pedonali selezionati. L’Aspo, si legge nella scheda progetto, si impegna a garantire l’accessibilità delle fermate e a mettere a disposizione i mezzi già esistenti di bike sharing per la mobilità delle persone con disabilità. Un mezzo ciclabile cargo supplementare sarà utilizzato per le attività di citizen science con le scuole e la promozione della mobilità sostenibile tra gli studenti. Sono coinvolti undici soggetti, pubblici e privati, tra questi il Comune e l’Università.

Strada scolastica via Nanni (foto Careddu)
Strada scolastica via Nanni (foto Careddu)
Strada scolastica via Nanni (foto Careddu)

Il progetto va nella stessa linea delle altre iniziative già messe in campo sul fronte della mobilità sostenibile, dal limite di 30 chilometri orari in tutto il territorio comunale (che ha visto Olbia apripista a livello nazionale) alle strade scolastiche, al Biciplan e Pediplan.

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