La Sardegna spende in “beni durevoli”, Nuoro prima in Italia
Nel 2025 la spesa delle famiglie sarde per i beni durevoli si è attestata a 1 miliardo e 654 milioni di euro, in calo dello 0,8% rispetto all’anno precedente. I dati emergono dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic giunto alla 32esima edizione. La flessione è molto più contenuta della media nazionale (-2,1%) e colloca la Sardegna fra le regioni che hanno reagito meglio al rallentamento del mercato. A sostenere il profilo dell’isola sono soprattutto l’usato e diversi comparti per la casa. Sul fronte digitale, l’information technology raggiunge 43 milioni di euro e cresce del 2,6%, mentre la telefonia sale a 148 milioni di euro con un +1,1%. La Sardegna è l’ultima regione italiana per la spesa media a famiglia in motoveicoli, elettrodomestici ed elettronica di consumo. Cagliari si conferma il principale mercato sardo dei beni durevoli con 496 milioni di euro di spesa complessiva nel 2025, pari al 51° valore nazionale, ma registra un calo dell’1,4%. La spesa media per famiglia è di 2.455 euro, la più alta della regione, anch’essa in flessione dell’1,4%. Con 494 milioni di euro di spesa in beni durevoli e una flessione contenuta allo 0,6%, Sassari è la provincia che più si avvicina a Cagliari per dimensione del mercato e una delle più vivaci dell’isola. La spesa media per famiglia è di 2.151 euro, in calo dello 0,6%. Nuoro è la provincia che nel 2025 sorprende di più: la spesa complessiva in beni durevoli arriva a 205 milioni di euro e cresce dello 0,5%, miglior risultato d’Italia, mentre la spesa media per famiglia sale a 2.173 euro con un analogo +0,5%, anche in questo caso primo dato nazionale per dinamica. Oristano chiude il 2025 con 143 milioni di euro di spesa in beni durevoli, ultimo mercato della Sardegna per volumi. Nel 2025 il Sud Sardegna totalizza 316 milioni di euro di spesa complessiva in beni durevoli, in lieve calo dello 0,5%, con una spesa media per famiglia di 2.067 euro (-0,5%). Il tratto più interessante del quadro provinciale è la tenuta dell’auto usata: 108 milioni di euro e +3%, uno dei dati migliori del Paese (nel video Claudio Bartazzi, responsabile Osservatorio Findomestic)
