Appalti, Stronati: acquisti pubblici leva fondamentale sviluppo

04 giugno 2026 alle 14:30
Roma, 4 giu. (askanews) - "Due giorni molto intensi, con un confronto con il Governo che è necessario così come con Consip, la stazione appaltante nazionale, perchè parlare di lavoro al centro porta con sè tante tematiche e innanzitutto sul codice degli appalti il tema del salario legato al contratto di appalto. E' importante, vuol dire che il codice degli appalti riconosce che ci deve essere un salario dignitoso. Un salario giusto non un salario minimo. E con il decreto primo maggio ora lo abbiamo. Ma basta? Parliamo di aziende labour intensive, impegnate nella transizione digitale e ambientale. Noi siamo pronti a dare stabilizzazione al lavoro ma serve la revisione prezzi, perchè non è possibile che una gara che ha una vita di 5 anni ma a volte anche di 7 con ovviamente rinnovi contrattuali l'impresa non può sostenerli".Dal contrasto al dumping, alla revisione prezzi per arrivare al pieno riconoscimento del modello cooperativo. Sono tra i temi caldi che il presidente uscente di Confcooperative Lavoro Servizi, Massimo Stronati, ha messo al centro della relazione che ha aperto i lavori della seconda giornata della XX assemblea nazionale. L'assise giunge al termine di una stagione assembleare che ha coinvolto 17 assemblee regionali, in 8 delle quali è stata rinnovata la presidenza territoriale. "Confcooperative Lavoro Servizi - ha sottolineato Stronati - chiede che gli acquisti pubblici vengano riconosciuti come leva fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Paese, e non come semplice voce di spesa da comprimere".Stronati ha indicato i temi su cui concentrare gli sforzi per dare impulso al settore: dalla qualificazione della domanda pubblica con il definitivo superamento della logica del massimo ribasso negli appalti di servizi; alla revisione dei prezzi certa ed esigibile; passando per un salario giusto negli affidamenti pubblici, al costo del lavoro come parametro strutturale, contrasto al dumping contrattuale e dal riconoscimento del modello cooperativo."In particolare - ha aggiunto - occorre che sia data piena attuazione del Piano d'azione europeo per l'economia sociale e la Raccomandazione UE del novembre 2023, garantendo a tutte le imprese cooperative pari accesso agli strumenti di promozione previsti per i soggetti dell'economia sociale".