Per ora c’è l’investitura ufficiale del suo partito, FdI, che a tutti i livelli “incorona” Lucio Torru - il consigliere comunale più votato in città alle ultime comunali - come candidato sindaco da proporre nel tavolo del centrodestra per le Amministrative in primavera.
Decisione ribadita durante un partecipato incontro pubblico organizzato ieri nell’ex Convento dei Cappuccini dalla base cittadina del partito - insieme a parlamentari, consiglieri regionali e esponenti provinciali di FdI - per tracciare un bilancio del lavoro fatto all’opposizione. E, in attesa del sì degli altri partiti di schieramento, Torru parla già da leader della futura coalizione: «Non voglio fare una politica aggressiva, ma essere migliore di chi ha governato la città in questi ultimi anni. Quartu merita una svolta». Poi l’appello del partito alle forze politiche alleate: «Siamo in ritardo, stavolta dobbiamo vincere le elezioni».
Il bilancio
Il partito vanta il maggior numero di documenti - fra mozioni, interpellanze, emendamenti e ordini del giorno - presentati in Consiglio comunale. «Siamo stati anche quest'anno il gruppo consiliare più attivo in Aula, mentre fuori dal palazzo comunale abbiamo organizzato numerosi eventi e aperto la nostra sede», sottolinea Nicholas Secci, presidente cittadino di Fratelli d’Italia. Ma il bilancio si allarga a tutta la consiliatura a un passo dalla scadenza. «Per cinque anni abbiamo denunciato inefficienze, soprattutto sul fronte delle opere pubbliche e degli obiettivi mancati per Flumini e litorale in primis», sottolinea il capogruppo Michele Pisano, «ma il nostro sguardo è già rivolto a quello che vorremmo fare noi. Siamo in grado di vincere le prossime elezioni, noi come FdI ci crediamo, ci dobbiamo credere tutti però. Il nostro è un appello per un centrodestra unito, aperto anche alle esperienze civiche: continueremo a lavorare per il bene di Quartu, ora all’opposizione e fra qualche mese speriamo al governo della città». Al loro fianco l’ex assessore regionale Marco Porcu, referente provinciale del partito: «In questi anni FdI a Quartu ha fatto un’opposizione puntuale, costruttiva e seria, e quando c’è stata la possibilità di lavorare per il bene della città, anche se con posizioni politiche differenti, lo abbiamo fatto», ricorda riferendosi ai finanziamenti arrivati con la Giunta Solinas.
Pressing sugli alleati
Presente anche una delegazione di FI, Alleanza Sardegna, Movimento per Quartu, Sardegna Forte e gruppi civici di centrodestra radicati a Flumini. Pochi però, come ha fatto notare lo stesso Torru: «Avrei voluto la presenza di tutti i partiti alleati. Da oggi in avanti lavoriamo per un centrodestra unito, pronto a governare la città».
Il centrosinistra
Manovre elettorali in corso anche sul fronte opposto. Il sindaco uscente, Graziano Milia, di recente ha annunciato che scenderà di nuovo in campo come leader di una coalizione sempre rigorosamente civica. Stavolta aperta a nuovi ingressi: quasi certo l’appoggio di tutto il centrosinistra, dei 5 Stelle, del Psd’Az - purché si rinunci ai simboli di partito - del Polo civico e del movimento cittadino Cambiamo Quartu.
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