Un cumulo di sterpaglie al di là di un muro di confine, in un terreno abbandonato ma adicente al centro città e a pochi passi dalla casa natale di Grazia Deledda, Casa Ruju e dell’ex Mulino Gallisai. Temperature elevate e una scintilla che fa scattare l’emergenza, risolta prontamente dalle squadra di intervento ma che poteva essere ancora più importante.
Paura ieri nel primissimo pomeriggio nel quartiere di Santu Predu, dove un incendio è divampato nei cortili da un cumulo di erba secca all’esterno del muro di confine, fuori dalle proprietà e pertinenza del locale a due passi da casa del premio Nobel e dell’ex mulino Gallisai, in prossimità dell’ex cabina Enel di viale Ciusa.
Le cause del rogo sono ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenute una squadra dei vigili del fuoco e le pattuglie della polizia locale. Gli agenti hanno avviato gli accertamenti per capire le cause e soprattutto risalire alla proprietà del terreno che potrebbe anche non essere privata ma dell’ente proprietario dell’ex cabina elettrica. Un dettaglio che, soprattutto in un’estate rovente, mette ancora una volta in evidenza la necessità di una cura scrupolosa dei reliquati e dei terreni adiacenti a abitazioni o in prossimità della periferia cittadina.
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