Alessandro Di Battista è vigile, bazzica i social e riposta le sue battaglie storiche, ma le sue condizioni di salute resterebbero critiche. Così, mentre l’ex grillino è ricoverato all'ospedale di L’Avana, in Italia sono ore di attesa per una diagnosi e una prognosi precise. In giornata, nella capitale cubana arriva la madre dei suoi figli, Sahra Lahouasnia, e due medici dell’ospedale Gemelli - un neurochirurgo e un rianimatore - per valutare le condizioni cliniche dell’attivista. Che non rimane fermo e, nella notte (fuso italiano), riposta su Instagram una storia su Gaza. Di Battista è ricoverato da sabato in una stanza al diciannovesimo piano dell’ospedale “Hermanos Ameijeiras”, dove è stato trasportato dopo un primo ricovero in gravi condizioni a Santa Clara, in seguito a forti dolori alla testa. Da allora, sulle sue condizioni circolano molte voci, ma poche informazioni certe. Secondo quanto filtra da Cuba, per ora Di Battista resterebbe lì: non si sarebbe conclusa ancora la valutazione medica sulla sua trasportabilità. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che la Farnesina sta lavorando per il suo rientro in Italia: «Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello». Intanto, le polemiche - che sono rimbalzate in particolare sui social - sul volo di Stato sanitario per riportare a casa Di Battista (il quale, peraltro, secondo alcune ricostruzioni avrebbe declinato l’invito), fanno infuriare il capogruppo pentastellato alla Camera. «Infamità - punta il dito su Facebook Riccardo Ricciardi - Nel 2026 sono già stati effettuati 57 voli per cittadini italiani all’estero, con un protocollo che si attiva con diversi criteri che comprendono la gravità clinica. Quindi non ci sarebbe nessun trattamento di favore. Nessuno».
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