Via Calamattia.

Slot irregolari, chiusa sala giochi 

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Locale chiuso per dieci giorni e un verbale amministrativo da 170mila euro. La batosta l’ha subita il Planet Games di via Calamattia: durante un controllo effettuato dagli agenti della Polizia Amministrativa della Questura e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sarebbero state trovate – questa l’accusa – 17 macchinette con delle irregolarità. Da qui i sigilli, come disposto dal questore Rosanna Lavezzaro, fino al 26 aprile (riapertura dunque da lunedì 27).

Il controllo

La verifica è scattata venerdì scorso. I poliziotti dell’Amministrativa e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane avrebbero trovato delle irregolarità in 17 slot machine: le macchinette, come ricostruito durante il controllo scattato nella sala giochi Planet Games, avrebbero subito della manomissioni. Da qui il sequestro degli apparecchi, i sigilli a tutto il locale e il pesantissimo verbale da 170mila euro (10mila euro a slot machine ritenuta irregolare). Dunque già da venerdì pomeriggio la sala, che comprende anche un bar e un’area per il poker Texas Hold’em, è rimasta chiusa.

La replica

Dalla società che gestisce la sala giochi fanno sapere che durante le verifiche «sarebbero state riscontrate della manomissioni ma che le macchinette erano regolarmente collegate alla Rete altrimenti i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli si sarebbero accorti di eventuali irregolarità da un controllo telematico». Secondo i titolari di Planet Games le manomissioni sarebbero dovute a dei problemi nelle slot per le schede non posizionate nel modo corretto o nell’utilizzo delle stesse di un telecomando. «Secondo quanto accertato, questi aspetti farebbero risultare le slot non rispondenti alla normativa». Da qui il sequestro delle macchinette e i sigilli al locale. «Ci tuteleremo legalmente sia per la sanzione amministrativa, sia per i danni subiti perché la sala dovrà restare chiusa per ordinanza del questore fino al 26 aprile». I controlli hanno riguardato tutte le apparecchiature presenti nella sala giochi, una trentina. Le verifiche da parte della Polizia Amministrativa della Questura e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli proseguiranno anche nelle prossime settimane in altre sale giochi.

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