Villasimius.

“S’Argalla”, venti villette sulla collina 

Ok del Consiglio alla lottizzazione. Dessì: «Volumetrie dimezzate» 

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Venti villette unifamiliari con giardino anche sul tetto, un albergo da 24 camere, una zona commerciale. Prenderà forma così - dopo 40 anni di contenziosi e sentenze (sfavorevoli al Comune) - la lottizzazione S’Argalla su una collina nel centro di Villasimius. Il via libera è arrivato dal Consiglio con il voto contrario della minoranza. Proprio in Aula il sindaco ha ripercorso la tortuosa vicenda. «Quell’area è edificabile dal 1981», ha ricordato Gianluca Dessì. «Il piano di lottizzazione è stato approvato nel 1981 e nel 2001 è stata sottoscritta la convenzione. Dopo un lungo contenzioso sono intervenute pronunce del Consiglio di Stato e del Tar che hanno dato ragione ai lottizzanti».

L’accordo raggiunto

Dessì spiega dunque che, «solo grazie ad una serie di interlocuzioni tra la maggioranza e i lottizzanti si è arrivati ad un accordo che prevede il dimezzamento della volumetria originaria», si è passati cioè da 77mila a 30mila metri cubi. «Senza queste interlocuzioni», ha aggiunto, «avrebbero potuto costruire oltre cento villette andando ad incidere pesantemente sul tessuto edificatorio e sociale del paese». Dessì ribadisce che non si tratta di una nuova lottizzazione («Alla quale avremmo detto di no»): «Purtroppo la possibilità edificatoria esisteva da 40 anni. Abbiamo scelto di non subire passivamente e abbiamo ottenuto una riduzione di 39mila metri cubi». Non solo: «Abbiamo modificato la qualità dell’intervento, e cioè minore densità edilizia, maggiore qualità architettonica e paesaggistica, tetti-giardino e parcheggi».

I rilievi dell’opposizione

L’opposizione guidata da Livio Carboni ha presentato due emendamenti (non accolti) ed è passata all’attacco. «Abbiamo chiesto che almeno 13246 metri cubi venissero destinati all’edilizia agevolata all’interno della lottizzazione per dare una possibilità a chi a Villasimius vuole continuare a vivere, mettere su famiglia e costruirsi un futuro». E poi, prima di costruire, «occorre verificare che le reti (acqua, fogne, elettricità) reggano». Emendamenti bocciati. «Così Villasimius», ha spiegato la minoranza, «rischia di continuare a consumare territorio e capacità edificatoria per una domanda prevalentemente turistica mentre residenti, giovani coppie e famiglie fanno sempre più fatica a trovare una casa nel proprio paese».

La scelta obbligata

Altrettanto dura la replica del primo cittadino: «Dal 2014 ad oggi non abbiamo fatto un metro cubo in più rispetto a quanto previsto dal piano del 1983. Far credere che S’Argalla potesse essere approvato con case per i nostri giovani è scorretto. Potevamo non assumerci la responsabilità di questa scelta e lasciarla ad un commissario che avrebbe potuto concedere ben 57mila metri cubi».

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