Berlino. L’ultimo voto del 2026 consegna l’immagine di una Germania che cambia e premia le ricette più radicali, per uscire dalla crisi e superare le paure che avviliscono i tedeschi. L’ultradestra di Afd ha vinto nel secondo Land dell’est, il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, e la Sinistra della Linke ha conquistato Berlino, scrivendo una pagina storica con la pasionaria Elif Eralp, che vuole espropriare le case. È opinione diffusa che sarebbe abbastanza da far cadere un cancelliere, ma Friedrich Merz ha preso la parola a sorpresa, per annunciare esattamente il contrario. Non ha alcuna intenzione di mollare. Di fronte alla doppia debacle del suo partito, ammesso il «disastro» con inaudita naturalezza, ha scandito: «Mi assumo la responsabilità, vorrei portare avanti il Paese». L’antidoto alla durezza dei tempi sono le riforme, e queste «arrivano», è stata la promessa al mondo economico, che lo stava ascoltando col fiato sospeso, come milioni di tedeschi. L’ultradestra ha subito impugnato il successo: «Merz tragga le conseguenze, lo faccia per la Germania», il messaggio a caldo di Alice Weidel.
I vincitori
Due partiti dalle misure radicali: «È morto il centro borghese», sentenzia in serata un editoriale della Welt. I dati mostrano un quadro complesso. In Pomerania, stando alle proiezioni della serata, Afd è chiaramente in testa con il 37,9%, inseguita dai socialdemocratici che con Manuela Schwesig prenderebbero il 35,7. Quest’ultima, la ex ministra di Angela Merkel che negli ultimi giorni era riuscita in una rimonta tale da arrivare al sorpasso nei sondaggi, è riuscita comunque a posizionarsi come unico argine all’ultradestra nell’est. Tanto che qualche analista già la segnala come commissaria ombra dei vertici federali del partito.
Crollo Cdu
Drammatico il dato della Cdu, che si ferma al 5%, e cioè al limite dell’ingresso nel parlamentino. A Berlino i numeri consegnano una vittoria più netta alla Linke con il 24,9%, mentre la Cdu che esprimeva il sindaco uscente, sostituito per la corsa elettorale da Stefan Evers, è data al 19,2%. Cresce molto anche Afd, con un 15,8% che la colloca saldamente al terzo posto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
