In un momento in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci delle famiglie e anche magiare fuori o fare la spesa è diventato sempre più caro, la mensa universitaria si conferma non solo un servizio, ma una vera e propria misura di sostegno agli studenti. Sono stati circa 700mila i pasti erogati nell’ultimo anno accademico, a fronte di una richiesta che continua a crescere in maniera esponenziale.
«In una fase di crisi economica, con l’aumento dei costi della ristorazione e delle materie prime alimentari, la mensa rappresenta una vera difesa rispetto al caro vita», sottolinea il presidente Marco Meloni. «Vogliamo garantire agli studenti un luogo in cui mangiare bene, a costi sostenibili, e in cui sentirsi tutelati».
Intanto si lavora già alla prossima gara d’appalto per il servizio di ristorazione, relativa al biennio 2027-2028. «La vera sfida è mantenere alta la qualità delle mense e fare in modo che tutti gli studenti idonei possano essere beneficiari di un servizio sempre più essenziale», conclude il presidente.
Le riaperture delle diverse sedi saranno progressive: giovedì i primi pasti del nuovo anno accademico verranno serviti in piazza Michelangelo, il 7 riaprirà anche via Trentino e il 14 settembre le sedi di via Premuda e Cittadella universitaria di Monserrato.
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