Se crescita, sviluppo e sostenibilità sono davvero una priorità, allora una conseguenza è inevitabile: l’università deve diventare centrale per una città come Cagliari. Nasce da qui l’ordine del giorno della commissione Istruzione (guidata da Paola Mura) che costruisce un percorso che, attraverso una serie di interventi integrati porterà alla nascita di “Cagliari città universitaria” Un documento votato dalla sola maggioranza a Palazzo Bacaredda (col centrodestra che parla di «banalità» ). «Si tratta di un documento che fissa un indirizzo per il lavoro della Giunta e delle commissioni», spiega Paola Mura. «Nelle audizioni con le rappresentanze studentesche e l’Ersu sono emersi tanti temi e problemi che non coinvolgono solo l’università, ma la mobilità», e quindi il Ctm, «la sicurezza», e allora la polizia locale, e via dicendo. «Un tema trasversale, quindi, che abbiamo deciso di affrontare uno per uno, con singole mozioni fino alla definitiva approvazione». ««Una città universitaria non si proclama con un ordine del giorno», dice Roberto Mura (Alleanza Sardegna).«Si costruisce con scelte concrete: politiche abitative per studenti, potenziamento delle residenze universitarie, trasporti serali adeguati, spazi studio diffusi, integrazione tra quartieri e poli universitari, investimenti culturali e servizi dedicati. Di tutto questo, nel documento, non c’è traccia». ( ma. mad. )
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