Usa-Iran.

«Pressate il presidente per uscire dallo stallo» 

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Washington. A sei mesi dall’inizio della guerra con l’Iran, negli apparati governativi statunitensi cresce l’insofferenza per lo stallo e per l’assenza di una via d’uscita. Il capo degli Stati maggiori congiunti Usa, generale Dan Caine, avrebbe sollecitato i vertici dell’amministrazione a fare pressione su Donald Trump per evitare un’escalation, ritenendo che le opzioni militari possano rivelarsi controproducenti e che la sola potenza aerea americana non basti a raggiungere gli obiettivi del presidente. Caine avrebbe discusso con il direttore della Cia John Ratcliffe, il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente Jd Vance una strategia d’uscita dalla crisi.

Intanto Iran e Oman segnalano progressi verso un accordo sulla gestione dello stretto di Hormuz, ma Teheran lega la riapertura a ulteriori condizioni, compreso un risarcimento Usa. Qatar e Arabia Saudita hanno condannato il raid iraniano contro una petroliera emiratina, chiedendo la riapertura senza condizioni dello strategico passaggio. Il consigliere della Guida Suprema iraniana Ali Akbar Velayati ha invece chiesto a Usa e Israele di lasciare la regione.

I media iraniani hanno inoltre diffuso un video non datato di Mojtaba Khamenei, alimentando interrogativi sulla sua presenza e sulle sue condizioni.

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