Commercio.

Pos, da domani le nuove regole 

Sarà obbligatorio il collegamento con i registratori di cassa telematici 

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Mancano poche ore per uno degli adempimenti fiscali più delicati di questa primavera per commercianti, artigiani e pubblici esercizi. Entro domani gli esercenti dovranno completare il collegamento tra registratori telematici e Pos già in uso al 1° gennaio 2026 o attivati tra l’1 e il 31 gennaio. Un passaggio che, almeno nelle intenzioni del legislatore, punta a rendere più trasparente il rapporto tra incassi elettronici e scontrini emessi, stringendo le maglie dei controlli contro omissioni e irregolarità.

La norma

L’obbligo nasce con la legge di Bilancio 2025, che ha previsto dal 1° gennaio 2026 l’integrazione tra gli strumenti con cui si certificano i corrispettivi e quelli con cui si accettano i pagamenti elettronici. In altre parole, ogni incasso effettuato con carta, bancomat, app o altri sistemi digitali dovrà risultare coerente con il documento commerciale memorizzato e trasmesso dal registratore telematico. Non si tratta però di installare nuovi cavi o cambiare apparecchiatura: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il collegamento è “virtuale” e si effettua attraverso un servizio gratuito nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Le date

Le scadenze successive seguono una tabella precisa. Per la prima associazione o per eventuali variazioni, l’abbinamento dovrà essere registrato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data in cui il Pos è effettivamente disponibile, e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Tradotto: se un nuovo terminale entra in funzione a marzo, il collegamento dovrà essere fatto tra il 6 e il 31 maggio. Nella procedura web il negoziante troverà le matricole dei registratori telematici e i dati dei Pos risultanti attivi, trasmessi all’Agenzia dagli operatori finanziari.

Sul piano pratico, il messaggio dell’amministrazione è rassicurante: non serve sostituire il registratore di cassa né acquistare nuovi dispositivi. Ma questo non significa che l’adempimento possa essere sottovalutato. Le nuove regole si inseriscono infatti in un sistema sanzionatorio più rigido: per il mancato collegamento tra Pos e registratore telematico è prevista una multa da 1.000 a 4.000 euro, alla quale possono aggiungersi sanzioni accessorie nei casi più gravi o ripetuti.

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