Inter 3
Cagliari 0
Inter (3-5-2) : J. Martínez; Akanji, de Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Barella (44’ st Diouf), Çalhanoğlu (40’ st Frattesi), Mkhitaryan (31’ st Zieliński), Dimarco (31’ st Luis Henrique); F. P. Esposito, Thuram (31’ st Bonny). In panchina Sommer, Di Gennaro, Acerbi, Darmian, Mosconi, Alexiou. Allenatore Chivu.
Cagliari (3-5-2) : Caprile; Zé Pedro (42’ st Belotti), Mina, Juan Rodríguez; Palestra, Adopo, Gaetano (12’ st Deiola), Sulemana (31’ st Folorunsho), Obert (31’ st Zappa); S. Esposito, Borrelli (12’ st Mendy). In panchina Sherri, Ciocci, Kılıçsoy, Raterink, Albarracín, Dossena, Liteta, Trepy. Allenatore Pisacane.
Arbitro : Marchetti di Ostia Lido.
Reti : nel secondo tempo 7’ M. Thuram, 11’ Barella, 47’ Zieliński.
Note : ammoniti S. Esposito, Borrelli. Angoli 4-9. Recupero 2’ pt-4’ st. Spettatori 74.209 di cui 723 in settore ospiti.
Buio pesto a San Siro. Troppa Inter e partita senza storia per un Cagliari volenteroso ma non sufficientemente attrezzato - sia tecnicamente sia caratterialmente - per tenere testa alla capolista che, bontà sua, vince la terza gara di fila, scappa per il momento a +12 sul Napoli (che oggi alle 18 sfida la Lazio) e vede sempre più nitido all’orizzonte il ventunesimo scudetto. La squadra di Pisacane, sconfitta alla fine per 3-0, crolla così sotto i colpi di Thuram, il grande ex Barella e Zieliński con rassegnazione e consapevolezza. Anche quando sembra poter in qualche modo tirar fuori la testa dal sacco, in fondo, è sempre sotto il controllo dei nerazzurri che gestiscono la serata a loro piacimento: alleggerendo la pressione di tanto in tanto, sempre con cognizione di causa, e accelerando (e affondando il colpo) al momento giusto. Al triplice fischio gli applausi per Seba Esposito, a secco come il fratello Pio. A cinque giornate dalla fine, i rossoblù restano, dunque, in vantaggio di sei punti su Cremonese e Lecce, in campo, però, tra domani e lunedì, rispettivamente contro Torino e Fiorentina.
Cagliari sul pezzo
Entrambe le squadre sono schierate attraverso il 3-5-2: il Cagliari con Caprile in porta, Zé Pedro, Mina e Rodriguez in difesa, Palestra, Adopo, Gaetano, Sulemana e Obert sulla linea di centrocampo, Sebastiano Esposito e Borrelli in attacco; l’Inter con Martínez tra i pali, Akanji, de Vrij, Carlos Augusto, Dumfries, Barella, Çalhanoğlu, Mkhitaryan, Dimarco, Pio Esposito e Thuram. Parte meglio il Cagliari che confeziona subito l’occasione del suo Esposito deviata in angolo dal portiere, quindi quella di Palestra terminata fuori. E colleziona, nel frattempo, quattro calci d’angolo in rapida serie, sino a quando entra in scena anche l’Inter. Provvidenziale la respinta di Adopo sul tiro ravvicinato di Dimarco sul primo palo, sul diagonale a botta sicura di Pio è reattivo Caprile con i pugni.
L’Inter dilaga
Ai nerazzurri bastano sette minuti nella ripresa per sbloccare il risultato: il tocco di Mkhitaryan sul rinvio di Martinez, Barella protegge il pallone che finisce sui piedi di Dimarco, il cross a seguire per Thuram che insacca. Tre minuti dopo, il raddoppio di Barella che si inserisce in area, approfitta di una respinta e dal limite fulmina Caprile. Doppia mazzata e subito doppio cambio di Pisacane che sostituisce Gaetano e Borrelli con Deiola e Mendy. Tripla sostituzione addirittura nell’Inter, venti minuti più tardi, con gli ingressi di Bonny, Luis Henrique e Zieliński. Contemporaneamente, dentro nel Cagliari Zappa e Folorunsho. La gara sembra ormai indirizzata. C’è spazio anche per Frattesi e Diouf da una parte e il Gallo Belotti dall’altra. È, tuttavia, Zieliński, al secondo di recupero, a firmare il 3-0 con una fiondata dalla distanza che sigilla il match e avvicina i nerazzurri al ventunesimo scudetto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
