L’attesa.

Pace con gli Usa grazie ai minerali 

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Washington. Torna il sereno tra Roma e Washington e l’alleanza sui minerali critici che doveva essere sancita al forum di Miami, annullato dopo gli attacchi di Donald Trump a Giorgia Meloni, si firmerà nelle prossime settimane. A fare il punto sullo stato dei rapporti tra Italia e Stati Uniti è l'ambasciatore Armando Varricchio, l’inviato della Farnesina per la tecnologia, in un colloquio con i giornalisti nella capitale americana a margine del summit sulla Pax Silica, l’iniziativa a guida americana per rafforzare le catene di approvvigionamento tecnologico legate all'intelligenza artificiale e contrastare il dominio della Cina.

L’Italia ha partecipato come osservatore e ha firmato, per il momento, solo una dichiarazione per entrare a far parte di un gruppo di Paesi (tra cui Australia, Corea del Sud, Finlandia, Germania, Giappone, Grecia, India, Regno Unito e Svezia) che manterranno con gli Stati Uniti una stretta collaborazione su un tema di rilevanza strategica. L’ingresso nella Pax Silica a tutti gli effetti «era previsto al forum di Miami ma poi sono volate parole oltre Atlantico», ha spiegato l'ambasciatore riferendosi alle critiche del presidente americano al nostro Paese. «La scelta è stata obbligata», ha proseguito, «Il governo italiano ha voluto dare un segnale perché è la dimostrazione che essere alleati, come è stato detto autorevolmente dal presidente del Consiglio, vuol dire avere un rapporto franco ma corretto e che non accetta gesti iniziati unilaterali».

Tuttavia, ha detto ancora l'ambasciatore, la firma della Pax Silica «sarà riprogrammata presto perché il negoziato tecnico è concluso». Questa volta la cerimonia dovrebbe tenersi in Italia, probabilmente a Roma, alla presenza del sottosegretario di Stato Jacob Helberg, che ha guidato il progetto. Quindi sarebbe solo una questione di tempo, nonostante gli strascichi della polemica tra Roma e Washington. A quanto pare la comunicazione tra le due capitali non si è mai interrotta. D’altra parte, che i rapporti tra Italia e Usa proseguano «senza intoppi» è stato sottolineato anche da Marco Rubio che, comunque, ha ribadito la delusione di Trump verso alcuni alleati europei. «In un momento in cui affrontavamo una minaccia che riguardava non solo noi ma l’intera Europa, molti Paesi non si sono dimostrati all'altezza della situazione e non hanno fatto abbastanza. Purtroppo l'Italia è tra questi».

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