Le reazioni.

La solidarietà della sindaca  «Fatto grave da condannare, è una situazione esplosiva» 

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Dopo l’aggressione al comandante dei carabinieri nell’hotspot di Monastir, si riaccende il dibattito sulla sicurezza e sul rafforzamento dei presìdi delle Forze dell’ordine nell’ex Cpa alle porte del paese.

La sindaca

«L'aggressione è un fatto grave che merita la più ferma condanna. Le istituzioni hanno il dovere di affrontare i problemi con equilibrio e sostenere il lavoro delle autorità competenti promuovendo una cultura del rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato» commenta la sindaca Paola Ugas. Le ultime vicende non devono essere sottovalutate, la prima cittadina riconosce le preoccupazioni e criticità segnalate da cittadini e attività commerciali negli ultimi mesi, pur invitando a evitare generalizzazioni e allarmismi.

«Da ormai un anno siamo impegnati a chiedere sicurezza e attenzione. La situazione è esplosiva e anche l'aspetto sanitario ci preoccupa non poco. Il territorio deve poter contare sulla presenza di risorse operative da parte delle Forze dell’Ordine. Un rafforzamento stabile dei presìdi è presupposto necessario per garantire efficacia nell'azione di prevenzione e controllo» prosegue la sindaca.

Sul fronte amministrativo, il Comune ha aderito per la prima volta al progetto europeo Fami destinato alla gestione dei flussi migratori e dei percorsi di integrazione. «Stiamo seguendo con attenzione l'evolversi della situazione, e il nostro compito è lavorare in stretta collaborazione con gli enti preposti e garantire il massimo livello di dialogo istituzionale. Intanto cerchiamo di acquisire gli strumenti per gestire al meglio la situazione, servono competenze e lungimiranza per gestire una realtà così complessa» dichiara Ugas.

Opposizione all’attacco

Alla luce degli ultimi episodi, il gruppo consiliare di opposizione Monastir è Adesso sollecita un confronto più strutturato e continuativo con tutte le istituzioni. «Abbiamo già chiesto un anno fa di aprire un tavolo di confronto, ma dalla maggioranza abbiamo avuto sempre la stessa risposta: minimizzare, evitare, negare e liquidare le preoccupazioni dei cittadini come inutile allarmismo. Non si è più parlato di potenziare le forze di polizia nel territorio o di ottenere una fermata Arst nell’ex Cpa» dichiara il capogruppo Alessio Marotto. Secondo l’opposizione, le criticità evidenziate nei mesi scorsi non avrebbero trovato adeguata risposta.

Intanto la situazione è esplosa e la preoccupazione per il tessuto sociale ed economico del paese è alle stelle. «Il paese non può essere lasciato da solo, merita rispetto. Monastir non è razzista, ma ha bisogno di sicurezza. Serve una costante presenza delle Forze dell'ordine e soprattutto di un’Amministrazione che abbia il coraggio di rappresentare con fermezza le preoccupazioni dei monastiresi. Chi governa ha il dovere di affrontare i problemi, non di nascondersi dietro comunicati rassicuranti. Come opposizione siamo pronti a chiedere un nuovo Consiglio comunale con il Prefetto, sperando che questa volta la sindaca ci ascolti» chiude Marotto.

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