Dopo gara.

Obert: i due gol ci hanno piegato mentalmente 

La prima a San Siro per Mendy «Sono felice per questa tappa» 

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«Siamo entrati con lo spirito giusto». Per Adam Obert è una sconfitta dal risultato troppo severo e che lascia qualche rammarico, soprattutto per quanto mostrato nel primo tempo: «Abbiamo avuto un buon approccio alla partita. Nel primo tempo siamo stati molto attenti. Abbiamo creato delle occasioni e cercato di far male all’Inter con delle ripartenze. Poi nella ripresa abbiamo commesso alcune leggerezze e loro ci hanno punito». Ma contro quest’Inter, in ottimo stato di grazia - e ormai ad un passo dallo scudetto - era difficile poter immaginare un epilogo diverso. «Speravamo di tornare da San Siro con qualche punto ma avevamo davanti un avversario molto forte. I due gol, ci hanno ammazzato mentalmente. È mancata forse un po' di furbizia e l’intelligenza di commettere dei falli in alcune situazioni di gioco. Dovevamo essere un po' più decisi. Anche perché una squadra come l’Inter, se gli lasci degli spazi, ti fa del male».

Testa all’Atalanta

Ora l’attenzione si sposta immediatamente sull’Atalanta, prossimo avversario dei rossoblù. E malgrado anche qui i pronostici non siano di certo a favore del Cagliari, è fondamentale provare a raschiare qualche punto per la lotta salvezza. «C’è da battagliare ancora tanto per raggiungere la salvezza», commenta il difensore slovacco, «bisogna pensare una partita alla volta e lavorare duro per arrivare al meglio ai prossimi impegni, a cominciare da quello contro l’Atalanta. La strada è lunga, mancano ancora dei punti per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati».

La prima a San Siro

«Sono contenuto del mio esordio a San Siro». Paul Mendy, ieri alla sua quarta apparizione consecutiva nel massimo campionato, è subentrato al 68’ al posto di Borrelli per provare a dare una scossa, come accaduto lo scorso turno contro la Cremonese. Questa volta però la giovane stella della Primavera ha trovato pochi spazi davanti De Vrij e Akanj. Nonostante la sconfitta, l’attaccante diciannovenne si gode una notte che per lui rimane magica. «Mi aspettavo di trovare tanto spazio nell’ultimo periodo. Ho lavorato tanto in allenamento e ho avuto modo di confrontarmi con mister Pisacane». L’obiettivo è continuare a crescere in maglia rossoblù e magari togliersi anche qualche grande soddisfazione: «La Nazionale? Prima devo pensare a fare bene con il Cagliari. Poi, se arriverà l’occasione, rappresentare il mio Paese sarebbe un sogno».

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