I lavori.

Nuova vita per il cuore dei Salesiani: sport, cinema e teatro 

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Si prepara ad un cambio d’abito uno dei luoghi più identitari di Cagliari. Un milione e trecentomila euro di fondi regionali, insieme a trecentomila euro di contributi privati, finanzieranno la riqualificazione del complesso sportivo dei Salesiani di Stampace, che si arricchirà anche di nuovi campi da padel, e soprattutto, la rinascita del CineTeatro Auxilium, chiuso dal lontano 1988. Il cantiere partirà entro il 20 settembre, e la prima tappa riguarderà l’area sportiva, che sarà pronta nei primi mesi del 2027. Per il taglio del nastro della sala, che prenderà il nome di CineTeatro Don Bosco, si dovrà invece attendere l’estate successiva.

Dell’area sportiva parla don Michelangelo Dessì, per anni direttore dei Salesiani e oggi ancora protagonista del progetto: «Lo spazio resta lo stesso, ma cambia la qualificazione: i campi avranno una nuova pavimentazione, adeguata alla pratica di basket, pallamano e pallavolo. Il calcetto sarà riorientato da sud a nord, e arriveranno anche i campi da padel, lo sport che oggi va per la maggiore tra i giovani». Un’attenzione particolare, sottolinea, sarà riservata a chi non può permettersi un centro sportivo privato: «Un ragazzo o ragazza di condizione economica non altissima non si avvicina a strutture che costano molto. Vogliamo dare questa possibilità anche a chi ha meno mezzi: è un’iniziativa a scopo sociale finanziata dalla Regione, e cercheremo di mantenere i prezzi bassi».

Il CineTeatro

Ma il cuore del progetto resta il CineTeatro, inagibile dal 2017. «Sarà un adeguamento completo alle norme antincendio, con una capienza complessiva di circa 270 posti e un ampliamento del palcoscenico, gestito da un moderno sistema motorizzato per il sali-scendi delle quinte», aggiunge don Michelangelo. «E poi l’adeguamento a cinema, con strumentazione all’avanguardia. È il sogno di tanti cagliaritani: intere generazioni hanno visto lì i loro primi film negli anni Ottanta». Un obiettivo dichiarato è anche restituire alle famiglie uno spazio non dominato dalle multisala: «Vogliamo che torni a essere una sala di comunità, fruibile, con spazi anche per i più piccoli». Dietro ai numeri e ai cantieri resta l’idea originaria dei Salesiani, presenti a Stampace dal 1908: «Il progetto è continuare a essere a disposizione dei ragazzi, soprattutto i più poveri, offrendo una socialità reale», conclude. «Siamo un luogo di spazi e relazioni autentiche, dove i giovani possono coltivare i propri interessi ed esprimere le proprie potenzialità».

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