Sassari.

No ai rifiuti a Tossilo: la rivolta di 28 sindaci 

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No al conferimento dei rifiuti a Tossilo: 28 Comuni del Nord Ovest si ribellano alla nota, pervenuta mercoledì scorso dal direttore del servizio Tutela dell’Atmosfera e del Territorio dell’assessorato regionale, che dispone il trasporto dell’indifferenziato, a partire dal 20 aprile, nel termovalorizzatore di Macomer. La rivolta si esprime con un comunicato delle parti in causa, che vede in prima fila Sassari, e il suo sindaco, insieme a quelli di Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria, Viddalba e Sedini, insieme ai presidenti dell’Unione dei Comuni del Coros e dell’Unione dei Comuni dell’Anglona e della Bassa Valle del Coghinas. Le richieste, inviate all’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, sono tre: rimandare l’avvio del conferimento, modificare la pianificazione regionale accordandosi con il Nord Sardegna e valutando l’impatto socio-economico sul territorio. Soprattutto serve, scrivono, “chiarire la ripartizione dei flussi dei rifiuti dell’intero ambito regionale da avviare a Tossilo, che attualmente sembra determinare un grave e iniquo danno al territorio del Nord Sardegna”. Una valutazione che, precisa Giuseppe Mascia, primo cittadino di Sassari e sindaco della Città Metropolitana, “non può essere demandata al gestore dell’impianto Tossilo Spa, ma deve rimanere in capo alla Regione”. (e.fl.)

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