Da Ginevra

Myanmar, l’Onu: liberare subito il premio Nobel San Suu Kyi 

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Ginevra. Il responsabile dei diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Turk, ha chiesto «l’immediata e incondizionata liberazione» della premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, «e di tutti coloro che sono stati ingiustamente detenuti sin dal colpo di Stato» del 2021 in Myanmar. «Bisogna porre fine alla violenza incessante contro tutto il popolo del Myanmar», ha dichiarato ancora Turk. La condanna inflitta alla premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi - deposta e detenuta nel colpo di Stato in Myanmar nel 2021 - è stata ridotta oggi in seguito all'amnistia annunciata dal capo della giunta golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing. Aung San Suu Kyi ha 80 anni ed è stata condannata a 27 anni di reclusione per motivi ritenuti di chiara matrice politica. Il capo della giunta golpista ha annunciato oggi la grazia all’ex presidente del Paese del sud-est asiatico, Win Myint, anch’egli detenuto dopo il colpo di Stato di cinque anni fa. Win Myint, 74 anni, è stato presidente dal 2018 fino al suo arresto per motivi politici nel 2021. Secondo la giunta golpista, l’amnistia riguarda 4.335 persone, ma non è chiaro quanti tra coloro che dovrebbero essere scarcerati siano prigionieri politici.

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