Italia 64
Serbia 76
Italia : Mannion 23, Tonut 2, Melli 2, Fontecchio 15, Thompson 5, Tessitori ne, Ricci 4, Spagnolo , Niang 8, Baldasso ne, Akele, Emejuru 5. All. Banci.
Serbia : Dangubic 4, Jovic 5, Momirov ne, Dobric 9, Jokic 8, Lakic, Guduric 19, Tanaskovic 5, Avramovic 20, Milutinov 3, Novak 3. All. Alimpijevic.
Una buonissima partenza e un terzo quarto orgoglioso non bastano per battere la Serbia. In una Arena di Pesaro sold out e bollente, Jokic e compagni vincono 76-64 e con il secondo posto solitario mettono un'ipoteca per la qualificazione ai Mondiali 2027. L'Italia dovrà invece mantenere il terzo posto (passano le prime tre del girone) vincendo tre delle quattro restanti gare.
Ottimo avvio con Niang su Jokic e un Fontecchio più in palla rispetto al match con la Bosnia: 9-4 al 4'. L'Italia tocca anche il +6 ma la Serbia recupera e va avanti: 19-20. Gli azzurri soffrono a rimbalzo (12 offensivi per gli ospiti) e si sente la mancanza di un play vero. La Serbia si allontana: 24-38 al 17' con Jokic che domina. Reagisce l'Italia con Mannion e Niang e il distacco è sotto la doppia cifra all'intervallo. Al rientro i serbi restano imprecisi dall'arco (2/17 da tre), la difesa azzurra morde e Mannion piazza le zampate che riaprono la gara: 44-44 al 26' con i due liberi di Niang. La Serbia si sblocca nel tiro da tre punti e prova una nuova fuga: 56-67 al 35' con Abramovic. L'Italia è stanca, la Serbia abbassa il ritmo e controlla.
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