Roma. Interdetti dal servizio per un anno: scattano i primi provvedimenti per tre dei dieci agenti della penitenziaria coinvolti in vicende di violenze e torture su dodici detenuti minorenni nell’istituto di Casal del Marmo. Ad emettere il provvedimento, dopo le testimonianze delle vittime, è stato il gip. L’inchiesta era nata lo scorso anno dopo una serie di esposti, tra cui quello dell’associazione Antigone e dello stesso Dipartimento per la giustizia minorile del ministero. Lo scorso aprile le vittime, tutti stranieri tra i 15 e i 19 anni, in prevalenza egiziani, hanno raccontato ai magistrati di pestaggi, torture e minacce verificatisi nel 2025. Due agenti sono indagati per tortura, altri cinque per lesioni e tre per falso. «Già nel luglio dello scorso anno, grazie a quanto ci avevano riferito alcuni operatori, avevamo presentato un esposto», spiega Antigone preannunciando la propria intenzione di costituirsi come parte civile.
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