Le iniziative

Macerie, gomme e bombole del gas: in spiaggia due tonnellate di rifiuti 

Poetto, volontari e studenti al lavoro sull’arenile e nella pineta 

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Bombole del gas, di ossigeno, ruote di ruspa, bottiglie, barbecue, macerie e una montagna di plastica. C’è di tutto tra i rifiuti recuperati ieri mattina da volontari e studenti che si sono dati appuntamento di fronte allo stabilimento l’Ottagono per il secondo appuntamento congiunto tra Cagliari e Quartu per la tutela del lungomare Poetto, patrimonio ambientale e naturalistico condiviso tra i due Comuni.

Guerra alla plastica

Centinaia di volontari delle associazioni Rebelterra, MareVivo Sud Sardegna, Oikos, Cittadinanza Attiva, Plastic Free, Retake, Domus de Luna e Legambiente e gli studenti del liceo artistico Brotzu si sono ritrovati al confine tra i due Comune per l’iniziativa, “Plastica? No, grazie”: un intervento di pulizia e sensibilizzazione sulla riduzione dell'utilizzo di uno dei materiali più dannosi per l'ambiente. Alle 10, dopo un breve briefing e i saluti istituzionali delle assessore all’Ambiente Luisa Giua Marassi (Cagliari) e Cinzia Carta (Quartu), partono le operazioni. La giornata è speciale, fa caldo ma una brezza di maestrale rende il clima ottimale, primaverile. Il lungomare è affollato da chi passeggia, corre o pedala, mentre sull’arenile gli amanti dell’abbronzatura si rilassano al sole. L’orizzonte è pulito, meno quello che i volontari troveranno in poche ore. La prima tappa in spiaggia non regala emozioni particolari, sull’arenile solo i solchi della macchina che di prima mattina ha setacciato la spiaggia. «Non abbiamo trovato niente di particolare», raccontano due ragazze armate di buste, guanti e bastoni prensili». Discorso diverso nella pineta di fronte.

Discarica tra i pini

Tra i pini costeggiano l’ospedale Marino e l’Aias c’è di tutto. La prima sorpresa per i volontari e gli studenti è una bombola del gas abbandonata tra la vegetazione. Non sarà l’unica. Dopo pochi minuti eccone un’altra. Ma è niente rispetto a una bombola sanitaria arrugginita, proveniente presumibilmente dal vicino presidio della Asl, e una gigantesca ruota completa di cerchio di una pala meccanica scoperti tra l’erba alta di un terreno incolto, di proprietà dell’Esercito e affidato, non si sa per quale motivo e a quel titolo, a qualcuno che l’ha recintato alla bell’e meglio. Poi plastica, bottiglie, cartacce, vecchi barbecue e ombrelloni . Tutto raccolto in centinaia di buste ammassate all’altezza del capolinea del Ctm in attesa del camion comunale che le trasporti per lo smaltimento. Bombole e gomme saranno ritirate domani. «In due ore abbiamo raccolto oltre due tonnellate di rifiuti», racconta Anna Nieddu, di “Plastic free Sardegna”. «Il nostro obiettivo e eliminare o quantomeno ridurre la plastica». Le assessore Giua Marassi e Carta concordano sul futuro del Poetto. «È necessario un gestore unico che gestisca la spiaggia e a questo stanno lavorando i nostri sindaci».

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