L’afflusso alle spiagge non è ancora finito, ma in via Leonardo Da Vinci, tratto quartese della litoranea che porta fino a Villasimius, riaprono i cantieri.
I lavori, sono sempre quelli di Terna per il Tyrrhenian Link, che riprenderanno questa mattina, dopo lo stop dal 3 luglio al 31 agosto disposto per non intralciare il periodo più “caldo” del traffico estivo. La nuova ordinanza della Città Metropolitana è di ieri e autorizza l’intervento sino al 30 giugno 2027. I tratti interessati sono sempre gli stessi, quelli all’altezza di Marina Residence e di Capitana.
L’attacco di Milia
Ricomincia così l’incubo per i vacanzieri di fine estate ma soprattutto per i residenti della costa costretti a convivere per altri dieci mesi con cantieri, deviazioni e semafori provvisori. Tanto che il sindaco Graziano Milia si è detto pronto a promuovere un’azione legale nel tentativo di far concludere in anticipo (il 31 maggio 2027) il cantiere e ha espresso il proprio disappunto nei confronti della Città metropolitana «per il mancato dialogo con il Comune».
Le ordinanze
Fino al 30 giugno 2027, dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 17, sarà istituto il senso unico alternato regolato da impianto semaforico, movieri e segnaletica per tratti «di circa 150-200 metri, opportunamente distanziati, con presenza del cantiere continuativa», nel tratto dal chilometro 5 al 17 e dal 4,200 al 5.Un’altra ordinanza regola poi i lavori nei tratti di via dell’Autonomia regionale sarda, via S’Ecca S’Arrideli e via Lungomare Simbirizzi: in queste strade i lavori erano proseguiti anche nel mese di luglio con interruzioni solo nel fine settimana. In via Lungolago Simbizzi interesseranno il tratto tra i chilometri 8 e 12, in via Dell’Autonomia Regionale sarda dal 1,900 al 5,300 e in via S’Ecca S’Arrideli sino al 3,200. Altre limitazioni riguardano anche il territorio di Maracalagonis.
I pendolari
«Un incubo che ritorna» dice Giorgio Sitzia, «adesso quando le persone non andranno più al mare, resteremo noi che percorriamo tutti i giorni la litoranea per lavorare ma anche solo per tornare a casa. E non si creda che senza il traffico verso le spiagge la situazione sia migliore perché il traffico qui c’è sempre e i semafori del cantiere sono una cosa terribile». Anche Gianna Loi è preoccupata: «La litoranea per Villasimius è già pericolosa di suo, figuriamoci adesso che riapriranno questi cantieri. Siamo molto preoccupati». Anche perché non si tratta di un paio di mesi, ma di quasi un anno.
«La strada costiera purtroppo è molto stretta» dice Francesca Atzeni che quasi ogni mattina va alla spiaggia di Capitana, «quindi se ci metti un cantiere e un semaforo con il senso unico alternato è chiaro che il caos è assicurato. Avrebbero almeno potuto prorogare lo stop di qualche giorno fino all’apertura delle scuole perché con questo caldo sono tantissime le persone che vanno ancora al mare».
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