La Sardegna ha tutte le potenzialità per costruire un sistema industriale moderno e competitivo, ma servono investimenti, programmazione e una strategia di lungo periodo. È il messaggio lanciato dalla Cisl Sardegna e dalla Cisl Ogliastra durante l’assemblea territoriale ospitata nello stabilimento Saipem di Arbatax, nell’ambito del confronto sul Libro Verde. Al centro dell’incontro il futuro dell’industria isolana, il rapporto tra energia e sviluppo, la valorizzazione delle competenze e la qualità dell’occupazione. «Non possiamo continuare a intervenire soltanto quando le crisi industriali sono già esplose», ha sottolineato il segretario generale della Cisl sarda, Pier Luigi Ledda. «Dobbiamo decidere quale industria vogliamo costruire nei prossimi dieci anni, quali filiere rafforzare e quali investimenti attrarre». Da qui la proposta di elaborare un Libro Bianco della politica industriale sarda, coinvolgendo Regione, imprese, parti sociali, università e mondo della ricerca, per individuare priorità e interventi concreti.
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