Ippodromo.

La magia delle pariglie incanta il pubblico del “Pinna” 

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L'attesa, il fiato sospeso, il brivido, l'ovazione e l'ammirazione. I 5 mila dell'ippodromo “Pinna” di Sassari le hanno vissute così le pariglie pomeridiane, l'evento più atteso tra quelli annessi alla Cavalcata Sarda. La passione, la “balentìa”, l'affiatamento tra cavalli e cavaliere, l'orgoglio di dimostrare la propria abilità, la fierezza nel portare avanti una tradizione che è unica non solo in Italia ma probabilmente nel mondo.

Protagonisti

Così l'hanno vissuta i cavalieri e le amazzoni, i pariglianti veterani e i debuttanti, come la pariglia “juniores” di Bonorva: Simone Contini, Luca Pintore, Alessandro Sanna (il più giovane coi suoi 17 anni) e Giovanni Arras. Per loro è un successo anche il classico tre su tre, ma ben fatto coi cavalli lanciati al galoppo, il rumore degli zoccoli e delle campanelle che addobbano la fascia pettorale del cavallo (s'ischiglia). Fonni " Groppera" si è presentata con Cristoforo Cualbu, Giovanni Cualbu e Pietro Poddie; Fonni “Cassitta” con Luca Coinu, Antonio Cugusi e Giovanni Mulas. Lula, formata da Giannicola Calzedda, Giovanni Carta, Cosimo Francesco Demontis, Arturo Piras e Gian Pasquale Piras con l'aggiunta dell'ultim'ora di Angela Bundone, appena 16 anni. La Combriccola” ha messo insieme Antonio Marica di Padria, Marta Marrosu è di Tissi, Raffaela Masia di Bonnanaro e suo marito Giuseppe Galia di Uri. Norbello ha schierato Gioele Carta, Antonio Giovanni Manca, manuel Fadda e Mirco Mele, terza generazione di una famiglia di pariglianti. Infine San Vero Milis, con Filippo Sechi, Edoardo Carta e Antonio Lotta.

Col fiato sospeso

Sette pariglie, cinque passaggi. Il fatto che non sempre le figure riescano, aumenta non solo la suspence ma spiega bene quali siano le difficoltà delle acrobazie. Ma quando riescono è un tripudio: il ponte, la verticale, il bastone, “su seddazzu” (uno dei due cavalieri si mette in piedi e sventola la sella sarda), la fune. Al quinto passaggio le due pariglie di Fonni si sono unite e con cinque cavalieri hanno stupito con una combinazione inusuale: verticale più fune.

Tutto liscio

La pista in erba e la larghezza del tracciato hanno garantito la situazione migliore. I controlli approntati dal Comune di Sassari, dalle forze dell'ordine e dalla Società Ippica Sassarese hanno funzionato, anche perché cavalieri e amazzoni (coordinati da Antonio Dore) sono rigorosi nel rispettare i protocolli di sicurezza.

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