Elezioni.

La grinta di Eugenia Usai per battere il quorum e scrivere il futuro di Ghilarza 

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Le Amministrative targate 2026 potrebbero regalare per la prima volta a Ghilarza un sindaco donna. L’unica lista presentata allo scadere dei termini è guidata da Eugenia Usai, 57 anni, responsabile del servizio Affari generali del Comune di Abbasanta e per dieci anni funzionaria all’Unione del Guilcier. Dal 2002 al 2005, con sindaco Tommaso Sanna, ha ricoperto l’incarico di assessora al Bilancio e poi dal 2005 al 2010 mentre in quest’ultima legislatura è stata in minoranza.

Lo sfidante è il quorum

Il gruppo oggi alla guida del paese non ha presentato alcuna lista, con evidenti spaccature nella compagine. «È molto triste che un paese come Ghilarza si presenti con una sola lista, è sintomo di poca affezione alle istituzioni. Avrei preferito un confronto. Noi abbiamo deciso di candidarci perché è troppo facile criticare senza impegnarsi. Noi ci mettiamo la faccia» afferma Eugenia Usai. E prosegue: «Ci siamo lasciati cinque anni fa con la nostra sconfitta, per una manciata di voti. Questo non ci ha demoralizzato, oggi ci ripresentiamo quasi al completo, riproponendo la mia candidatura a sindaco e quella dei tre consiglieri Alessandro Piras, Federico Fodde e Roberto Schirra. Anche gli altri candidati consiglieri sono rimasti principalmente gli stessi e accanto a questo zoccolo duro si sono aggiunti quattro nuovi membri che si sono proposti con entusiasmo e voglia di partecipare».

Le sfide

Uno dei temi caldi da affrontare è la questione spopolamento. «Ghilarza sta perdendo abitanti anno dopo anno: classi che si svuotano, case che restano chiuse, famiglie che si spostano altrove. Negli ultimi anni ha perso alcuni servizi che la rendevano un punto di riferimento e se non si interviene, il rischio è di vederne sparire ancora. Le misure regionali contro lo spopolamento rappresentano un’occasione da intercettare. La Regione ha infatti rafforzato gli strumenti di sostegno ai piccoli comuni, con contributi a fondo perduto e misure pensate per favorire nuova occupazione e nuove imprese. Vogliamo affiancare questo percorso e pensare a un rilancio del Centro commerciale naturale. L’obiettivo è creare condizioni più favorevoli per il commercio di prossimità, l’artigianato e i servizi. Se vogliamo fermare lo spopolamento, dobbiamo dare a giovani e famiglie almeno tre cose: case accessibili, servizi educativi stabili e luoghi dove incontrarsi e fare attività. Il completamento delle case a canone moderato rimaste incompiute è una priorità immediata». E accanto a questa, «decoro urbano, sistemazione strade urbane e rurali, illuminazione pubblica: la situazione è critica e non si può più rinviare sia Ghilarza che a Zuri e per quest’ultima pensiamo all’ampliamento del cimitero, e alla sistemazione della piazza centrale alla riqualificazione del centro polivalente». E poi Ghilarza nel contesto territoriale: «Vogliamo che il paese giochi un ruolo attivo dentro l’Unione, lavorando su progetti e servizi che da soli non riusciremmo a garantire o che costerebbero molto di più». Attenzione anche sul fronte sanità. «Ci impegniamo a mantenere alta l'attenzione su ogni tentativo di ridimensionamento dell'ospedale e dei suoi servizi, lavorando in rete con Comuni e comitati». Uniti per crescere pensa anche alle associazioni, alla collaborazione con i comitati per i novenari e punta a ricostituire una Consulta giovani realmente rappresentativa.

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