Il loro motto è «al passo dell’ultimo», i partecipanti si fanno chiamare zebre e la loro passione è correre insieme, proprio come una mandria. Ma più di tutto, farlo divertendosi, serenamente, liberi da giudizi: non contano velocità, età o esperienza. «Una vera community, molto di più di un semplice club di corsa», così raccontano Stefano Meleddu, 27 anni, e Manfredi Giovanni Seu, di 29, fondatori del “Suncity run club”. Questo il nome del movimento che ogni domenica a Cagliari invade il litorale del Poetto con una corsa amatoriale di 5 chilometri e che oggi debutterà in trasferta alla mezza maratona di Oristano.
Il progetto
«L’idea nasce dalla nostra voglia di riscoprire lo sport – spiegano Stefano e Manfredi –. Nell’estate 2025 abbiamo iniziato a correre e subito abbiamo percepito benefici fisici e mentali». Da qui il bisogno di condividere l’esperienza con gli amici, così da due a dieci, poi venti, poi il grande traguardo dei cinquanta membri. Oggi la community su whatsapp conta quasi 600 iscritti e ogni domenica ad incontrarsi davanti alla Sella del Diavolo sono in media tra le 80 e le 100 “zebre”. «Per noi l’unione fa la corsa – spiegano in coro Manfredi e Stefano –. Purtroppo viviamo in un mondo in cui l’apparenza è tutto: ciò che facciamo o mostriamo, cosa otteniamo. Con il nostro movimento invece vogliamo creare uno spazio in cui tutti possano sentirsi liberi di crescere, di imparare e di essere alle prime armi, senza confrontarci con gli altri, senza alcun giudizio».
Le storie delle “zebre”
Un’energia così contagiosa che chiunque abbia provato l’esperienza della corsa sociale non riesce a tornare indietro. Davide Fresu ad esempio racconta: «Avevo provato a correre da solo e lo odiavo. Con Suncity ho riscoperto la mia forma fisica e anche la salute mentale. Mi ha dato il coraggio di mettermi in gioco e trasformare la mia passione per il videoediting in lavoro». Anche Lorenzo Veroni, che prima detestava la corsa, sottolinea l’aspetto sociale: «Qui ho trovato un gruppo affiatato, giovane, fresco. Stiamo insieme, ci alleniamo insieme, soffriamo insieme, ma sempre con il sorriso. Suncity per me è diventata famiglia».Letizia Rombi, dall’odio verso la corsa, ora punta a una mezza maratona: «Anche da Londra continuo a correre con il supporto del club, sempre presente ad ogni mio passo».
Cagliari, la nostra savana
«Cagliari è la nostra savana – spiega Stefano – Il sole che c’è qui durante l’anno è impagabile. La nostra mission è che attraverso questa iniziativa anche Cagliari abbia il suo riscatto, che si apprezzi il suo valore. Spesso si pensa che qui non ci siano opportunità, ma non è così. Volevamo davvero dimostrare quanto per noi valesse la pena di restare». E la scelta della zebra come simbolo? «Rappresenta il gruppo: non si mimetizza da sola ma sfrutta la mandria per proteggersi, proprio come noi ci sosteniamo a vicenda».
Oggi a Oristano
«Ci piace pensare che i social siano un megafono per le belle idee e che possano generare un circolo virtuoso nella vita reale, che si vive offline» spiega Manfredi. L’energia e la positività dei due fondatori sono travolgenti, tanto quanto la loro creatività. Il progetto del club infatti va oltre la 5km domenicale. «Cerchiamo sempre di sorprendere la mandria proponendo delle attività nuove». Oggi ad esempio circa trenta zebre saranno protagoniste della mezza maratona di Oristano, «la nostra prima migrazione fuori da Cagliari».
Ma non è tutto: «Il nostro viaggio continuerà in altre città dell’Isola, e magari un giorno anche nel resto d’Italia».
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