La finale.

La Bulgaria di Dara vince l’Eurovision 

Ci ha creduto fino all’ultimo Sal Da Vinci, quinto con la sua “Per sempre sì” 

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Dopo una finale piena di colpi di scena è la Bulgaria di Dara con “Bangaranga” a vincere la 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest 2026. Ci ha creduto fino all’ultimo Sal Da Vinci: in lacrime al termine del matrimonio in salsa eurovisiva, con la sua “Per sempre sì” conquista un ottimo quinto posto in una serata in cui alla Wiener Stadthalle risuona “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno.
Ma è la pirotecnica popstar Dara a portare a casa il microfono di cristallo. Secondo di nuovo Israele, la cui partecipazione ha spinto cinque Paesi tra cui la Spagna delle Big Five a rinunciare alla kermesse, con Noam Bettam saldamente in testa tra i fischi fino all’exploit di Dara. Terza Romania con Alexandra Căpitănescu, quarta Australia con Delta Goodrem.

Il bilancio
Un bilancio agrodolce per la gestione austriaca con i padroni di casa Victoria Swarovski, erede del colosso del vetro, e l’attore comico Michael Ostrowski spesso in difficoltà a tenere alto il ritmo dell’evento tv non sportivo più visto al mondo. Più a loro agio Gabriele Corsi, giunto alla sua sesta telecronaca, con la debuttante e più che promossa Elettra Lamborghini.
Tra outfit anni 2000, glitter metallici e un’estetica pop-disco dominante, la Napoli di Sal Da Vinci fin dall’inizio ha giocato un altro campionato. Quart’ultimo a cantare, vestito di bianco ha di nuovo fatto da cerimoniere alle nozze tra la ballerina ex Amici Francesca Tocca, la cui gonna bianca si dipana in un gigantesco tricolore, e Marcello Sacchetta, con i testimoni e ballerini acrobatici Mirko Mosca e Jhon Cruz. L’arena rimbomba per Sal, che alla fine cede all’emozione e si nasconde il volto tra le mani.

La procedura
Lunga come sempre la procedura finale di assegnazione punti dal televoto e dai 35 Paesi partecipanti, con la nostra portavoce, l’attrice e conduttrice Maria Sole Pollio, che da Napoli annuncia i 12 punti assegnati al Belgio dalla giuria di qualità italiana. Che quest’anno era composta dal produttore di eventi Angelo Bonello, il maestro Enrico Cremonesi, la coreografa Dalila Frassanito, la giornalista Giorgia Belfiore, la speaker radiofonica Nicole Angelozzi, la cantante seconda a Sanremo Nuove Proposte Angelica Bove e da Roberto Paolillo del coordinamento artisti del festival di Sanremo.
Si chiude così l’Eurovision numero settanta, andato in scena sotto un rafforzato dispositivo di sicurezza. E mentre Vienna festeggia il vincitore, Madrid rivendica il boicottaggio: «Non possiamo rimanere indifferenti a ciò che continua ad accadere a Gaza e in Libano. Quest'anno non saremo a Vienna, ma lo faremo con la convinzione di essere dalla parte giusta della storia».

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