L’incontro.

«Insieme per il diritto alla salute» 

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Parola d’ordine: «Insieme per il diritto alla salute». Dall’auditorium comunale di Silanus si è levata forte la voce della protesta, con l’ennesimo appello alla Regione, sulla grave crisi del sistema sanitario. Una situazione che non è migliorata dall’incontro del 7 marzo, quando a Cagliari, dopo la manifestazione, il coordinamento ha incontrato la presidente Alessandra Todde. «In quella fase si è attivato il confronto - dice il portavoce del coordinamento dei comitati per la tutela della salute, Alessandro Rosas - ma ancora nulla si è concretizzato. Non siamo soddisfatti e sollecitiamo concretezza. Ci vogliamo confrontare sulle cose che non vanno bene. Aspettiamo e sollecitiamo il nuovo piano socio sanitario. Proprio da qui ripartiamo. La situazione, rispetto a due mesi fa, non è assolutamente migliorata. Dobbiamo dire anche che i sindaci sono i grandi assenti in questa battaglia. Purtroppo dobbiamo prendere atto che dopo il 7 marzo è calato il silenzio».

Da qui l’annuncio: il 20 maggio ci sarà un nuovo incontro con l’assessora alla Sanità. Per questo ieri il coordinamento regionale si è voluto incontrare a Silanus. Per trovare una linea comune da portare avanti. «La politica risponde se ci vede in piazza - dice Rosas - vogliamo trasformare le proteste territoriali in un dialogo strutturato, con strategie condivise, rispettando tutte le sensibilità presenti nei comitati e nel coordinamento regionale». Tanti gli interventi dei rappresentanti, da Cagliari fino a Sassari. Teresa Contu, rappresentante regionale degli infermieri: «Gli ospedali di Comunità stanno spogliando i grandi presidi». Fabiana Sanna da Sassari: «Il sistema degli Oss è fragile e inadeguato». Patrizia Mureddu dalla Gallura: «Si va avanti tramite il sistema interinale. Il personale è il problema maggiore». Francesco Nieddu, dal Marghine: «I medici che vincono il concorso a Nuoro, dopo qualche mese chiedono il trasferimento. Non va bene». Gianfranca Salvai (Barbagia Mandrolisai): «La Regione ci deve dire chiaramente quali sono gli obiettivi». Alessio Fanari dell’Oristanese: «Chiediamo una sanità giusta, quella sancita nella Costituzione. Nell’Oristanese 3500 bambini sono senza pediatra. Le famiglie si devono rivolgere ai privati». Le proposte saranno inserite in un documento e il 20 sarà presentato da una delegazione del coordinamento regionale, che ieri ha rinnovato il direttivo.

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