Sarule.

Il tappeto messaggero dell’amicizia con la Spagna 

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Le mani delle artigiane hanno incantato i presenti, hanno mostrato antichi saperi. Soprattutto, hanno permesso di siglare un gemellaggio tra il cuore dell’Isola e la Spagna. Da una parte Sarule, dall’altra Alcaraz. E in primo piano quel telaio verticale che regala perle artistiche apprezzate ovunque. Il tappeto sarulese per antonomasia, “Sa burra”, diventa lo strumento per veicolare messaggi forti e per imbastire un futuro nuovo per il paese dell’indimenticato Badore Sini, il poeta che ha scritto i versi di A Diosa (Non potho reposare). «Dopo la visita dei nostri amici spagnoli, a gennaio andremo da loro», afferma il sindaco di Sarule, Maurizio Sirca.

Suoni che raccontano storia e orgoglio condiviso. Si levano dalla piazza San Michele, a pochi passi dal Comune, in una domenica di Autunno in Barbagia che sarà ricordata per parecchio tempo. Anche la prefetta Alessandra Nigro ha mostrato tutto il suo apprezzamento per un’arte antica, conservata con passione sconfinata da donne come Lucia. Sì, la veterana della comitiva di tessitrici sarulesi si avvicina ai 90 ma non ha alcuna intenzione di abbandonare quello strumento che trasuda storia e benessere per la sua comunità. «Il telaio è la mia vita», ammette. Giuseppe Cappai, Focus Europe: «Sarule e Alcaraz: faremo dialogare due eccellenze».

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