Iglesias.

«Il Puc non è affatto da bocciare» 

Replica dell’assessora Cherchi dopo l’assemblea: troppe notizie non vere 

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«Che il Piano urbanistico comunale che vogliamo adottare sia da bocciare è un falso». L’assessora all’Urbanistica, Giorgiana Cherchi, con queste parole respinge le critiche emerse nell’assemblea pubblica promossa contro il nuovo Piano urbanistico comunale per Iglesias. L’esponente della Giunta rivendica la necessità di arrivare all’approvazione di uno strumento atteso da decenni. «Abbiamo la necessità di portare a casa un risultato così importante», dichiara Cherchi, «non fosse altro per sbloccare le situazioni che sono paralizzate da quarant’anni dalle strutture del Piano regolatore generale».

Replica tagliente

In prima battuta, l’assessora lamenta di non aver ricevuto un invito ufficiale a partecipare all’assemblea, alla quale non era dunque presente: «Ho appreso casualmente di questo incontro guardando sui social. Gli amministratori hanno sempre bisogno di un invito ufficiale, per presentarsi a un incontro di questo genere. In ogni caso, mi sarei seduta volentieri a quel tavolo per controbattere alle castronerie che sono state dette».

Pai e data center

Per quanto riguarda la questione del rischio idrogeologico, l’assessora Cherchi contesta innanzitutto quella che definisce una confusione tra il Piano di assetto idrogeologico e quello urbanistico comunale. «Il Pai è stato fatto, sono state puntualmente verificate le situazioni», afferma, ricordando che nelle aree classificate ad alto rischio nello stesso Piano non è possibile edificare. «Questo non lo dico io, bensì lo prescrive la normativa – precisa Cherchi -, saranno proprio le norme e le procedure previste per ciascun intervento a stabilire che cosa sia effettivamente realizzabile in quegli spazi». L’assessora risponde anche sulla questione sollevata in assemblea che riguarda i cosiddetti data center, che ospitano sistemi informatici, server, database e apparati di rete per raccogliere, elaborare, archiviare e distribuire grandi quantità di dati: «La loro eventuale localizzazione non sarebbe automatica: per qualsiasi sito di posizionamento sarà fatta una conferenza dei servizi e se nell’area fossero presenti vincoli, non si faranno. La valutazione degli aspetti ambientali spetta alla Regione».

Verde pubblico

Apertura alle critiche sulla mancanza del verde nel Puc: «Stiamo iniziando la redazione del piano del verde, individuando le specie da utilizzare nelle diverse zone della città».Giorgiana Cherchi afferma che il Puc è perfezionabile e la fase delle osservazioni servirà proprio a correggere eventuali errori. «Alcune sono accoglibili e altre no – precisa l’assessora – quelle accolte saranno sottoposte prima a una valutazione tecnica e poi politica. Se necessario, si riadotterà con le modifiche». E anche sulle osservazioni di Dolci il giudizio non è di chiusura: «Per alcuni tratti è anche condivisibile. La linea della Giunta, però, resta ferma: il Puc va approvato, corretto dove necessario e utilizzato come base per superare i vincoli dell’attuale Piano regolatore generale».

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