Volontario pulisce il piazzale della Grotta di Lourdes, e le persone che la sera frequentano il belvedere in località Sa Tella ringraziano. Il benemerito è Maurizio Massa, pensionato, 69 anni da compiere e 35 di servizio nella Polizia Penitenziaria.
«Pulisco il bastione da cui si vede un panorama mozzafiato su Guspini e curo i cespi di rose posti nell’area perimetrale con amore e devozione, e lo dedico alla Madonna. Lo faccio per passione, non per visibilità», racconta Maurizio, che periodicamente, con un decespugliatore a motore, libera dall’erba il piazzale lastricato con pietre di granito. «Iniziai questo servizio su richiesta del sacrestano perché Clotilde Montis, la persona che curava l’area, era diventata anziana e poi è deceduta. Oggi proseguo questa attività con discrezione e in silenzio, finché lo potrò fare», aggiunge Massa.
La cura interna della grotta, invece, viene portata avanti da tre donne della parrocchia del quartiere delle Case popolari, che cambiano i fiori e si fanno carico di pagare la bolletta della luce che serve per illuminare la grotta, costruita dagli artigiani locali e la cui storia è intrisa di beneficenza popolare. Sorta sotto il ricovero per anziani costruito a Guspini da un gruppo di volontari, l’opera affonda le sue radici nel dono di un terreno da parte di un notabile del paese. Nel 1964 i locali furono dati in gestione alle Suore della Carità, le Suore Vincenziane, che prestarono servizio fino agli anni Duemila e che successivamente, per mancanza di nuove vocazioni, lasciarono il paese. Un vuoto colmato oggi dai volontari laici, tra fede, pietre e silenziosa dedizione.
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