La partita.

Il cagliari sbanca il Meazza e chiude 14° 

Vittoria incredibile e prova di forza contro il Milan che perde così l’accesso in Champions 

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Milan 1

Cagliari 2

Milan (3-5-2) : Maignan; Tomori (16’ st Athekame), Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Fofana (23’ st Leão), Jashari (17’ st Modrić), Rabiot, Bartesaghi; Giménez (1’ st Pulišić), Nkunku (16’ st Füllkrug). In panchina Pittarella, Torriani, Estupiñán, Ricci, De Winter, Loftus-Cheek, Balentien, Odogu, Vladimirov, Sardo. Allenatore Allegri.

Cagliari (3-5-2) : Caprile; Zé Pedro (18’ st Palestra), Mina, Rodríguez (17’ st Dossena); Zappa, Adopo, Gaetano, Deiola (28’ st Sulemana), Obert; Borrelli (29’ st Mendy), Esposito (50’ st Felici). In panchina Sherri, Ciocci, Mazzitelli, Raterink, Belotti, Albarracín, Grandu, Trepy, Sulev, Russo. Allenatore Pisacane.

Arbitro : Guida di Torre Annunziata.

Reti : nel primo tempo 2’ Saelemaekers, 20’ Borrelli, nella ripresa 12’ Rodríguez.

Note : ammoniti Zé Pedro, Pavlović, Maignan, Sulemana. Angoli 5-5. Recupero 1’ pt-6’ st.

La ciliegina sulla torta. Le luci di San Siro, stasera, sono solo per il Cagliari che chiude con una vittoria prestigiosa (2-1) una stagione già prestigiosa, supera in un colpo solo Genoa e Fiorentina e rovina la festa al Milan che scende dal treno che porta in Champions proprio all’ultima curva e si deve accontentare dell’Europa League. Prova di forza e grande professionalità da parte della squadra di Pisacane che - salva e spensierata - dimostra da subito, nonostante lo svantaggio dopo soli due minuti, di non voler recitare il ruolo della vittima sacrificale, gestisce con disciplina e tenacia l’esuberanza rossonera e affonda il colpo ogni volta che può creando una quantità industriale di occasioni da gol. Arrivano così la quinta rete stagionale di Borrelli e la prima in Serie A di Rodriguez che rendono inutile, dunque, il sigillo di Saelemaekers in avvio. Inutile anche l’arrembaggio finale dei rossoneri, che fanno il pieno di fischi e rimpianti. Solo applausi, invece, per i rossoblù che, dopo aver conquistato l’obiettivo con una giornata d’anticipo, terminano la stagione quattordicesimi con 43 punti, 7 in più rispetto a quelli ottenuti nei due anni precedenti con Ranieri e Nicola in panchina.

Palestra in panchina

Zappa per Palestra l’unica novità nell’undici rossoblù iniziale, per il resto squadra tipo, per quanto possibile. Con Caprile in porta, Zé Pedro, Mina e Rodriguez in difesa, il regista Gaetano con Adopo e Deiola nel cuore del campo, Zappa appunto e Obert sulle due corsie laterali, la coppia Esposito-Borrelli in attacco. Stesso modulo di riferimento, il 3-5-2, per il Milan, a sua volta al via con Maignan, Tomori, Gabbia, Pavlović, Saelemaekers, Fofana, Jashari, Rabiot, Bartesaghi, Giménez e Nkunku. Inizialmente in panchina Leão.

Botta e risposta

L’avvio esplosivo dei rossoneri ai quali bastano meno di due minuti per sbloccare il risultato: la sponda di Giménez favorisce l’inserimento di Saelemaekers che manda al bar Mina e batte Caprile. La partita sembra segnata, paradossalmente scuote il Cagliari che a quel punto se la prende proprio. Le prove generali dalla distanza (fuori) di Deiola e Gaetano. Ancora il regista cerca di piazzarla, Maignan si supera. Ed è proprio Gaetano, al 20’, a calciare l’angolo da cui nasce il pareggio: il colpo di testa di Mina, il tocco sotto porta di Borrelli che anticipa tutti e insacca col sinistro. Il Diavolo accusa il colpo, sui frivoli tentativi di Nkunku e Fofana ci pensa Caprile. Poi ancora Cagliari con Deiola che calcia debole e centrale sul cross di Zappa.

La decide Rodriguez

Al rientro dagli spogliatoi, Allegri si gioca subito la carta Pulišić. Ma è il Cagliari, dopo dodici minuti, ad andare ancora a segno: punizione dalla sinistra di Gaetano, Maignan si supera sulla conclusione ravvicinata di Borrelli ma nulla può sul colpo di testa di Rodriguez, al primo gol in Serie A e con la maglia del Cagliari. Allegri prova a scuotere il Milan dalla panchina inserendo Modrić, Füllkrug e Athekame, poi ancora Leão. Dentro tra i rossoblù Palestra e Dossena, quindi Mendy e Sulemana. Poco prima, il doppio tentativo rossoblù tra Borrelli e Zappa sul quale è provvidenziale Maignan. Poi è Adopo a sfiorare il tris dopo un numero di Palestra. Ancora Maignan decisivo sul tiro al volo di Gaetano. Il Milan è sotto un treno, prova a reagire nel finale più con la forza della disperazione, a costo di scoprirsi. Come all’85’, quando Mendy scappa in contropiede e si divora l’1-3 a tu per tu con Maignan. Ancora il Cagliari, stavolta con Esposito (alto). E proprio l’attaccante di Castellammare cede il testimone nell’ultimo minuto (come preannunciato da Pisacane alla vigilia) a Felici, in campo cinque mesi dopo la rottura del crociato. Il gol più bello.

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