L’Europa.

I Volenterosi pronti alla missione nello Stretto 

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Bruxelles. Lo spiraglio concreto di un accordo entusiasma l’Europa. Serve cautela, ma l'Ue e gli Stati membri faranno tutto il possibile affinché si trovi un accordo, se non altro per l'impatto positivo che avrebbe sui mercati dell'energia. «Accolgo con favore i progressi compiuti verso un accordo Usa-Iran: abbiamo bisogno di un'intesa che allenti la tensione del conflitto, riapra lo Stretto di Hormuz e garantisca la piena libertà di navigazione senza ostacoli», ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

«L'Europa - ha aggiunto - continuerà a collaborare con i partner internazionali per cogliere questa occasione e giungere a una soluzione diplomatica duratura». Se le cose dovessero andare nel verso giusto, Londra e Parigi si attiverebbero subito per mettere in pratica la missione di pacificazione nello stretto di Hormuz. La Francia, a quanto si dice, ha una propensione al rischio «tra le più alte» all'interno della coalizione dei Volenterosi e dunque sarebbe pronta a partire con tempi molto brevi, più di altri partner.

Un’eventuale missione internazionale di pace nello Stretto vedrebbe tra i capofila anche l'Italia. Il nostro Paese «potrebbe contribuire alle operazioni di sminamento e la sicurezza della navigazione commerciale» una volta terminato il conflitto che coinvolge Usa, Israele e Iran, ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il numero uno della Farnesina ha spiegato che Roma è «pronta a mettere a disposizione l'esperienza acquisita nelle missioni navali europee», tra cui la Aspides nel Mar Rosso.

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