Spazi verdi.

I bagni al parco sono un lusso 

Non ci sono ovunque e spesso sono guasti o non disponibili 

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Sono soprattutto gli anziani a cercare refrigerio nelle sere infuocate d’estate, nei parchi della città e del litorale, ma anche mamme con bambini e chi si siede sulle panchine a leggere un libro. Le aree verdi sono frequentate da tantissime persone malgrado gli inaspettati disagi che devono affrontare. A far penare di più è la mancanza dei bagni, chiusi o in alcuni casi, come al Parco Europa a Pitz’e Serra, mai realizzati, nonostante richieste e petizioni. Così qualcuno corre a casa, altri si arrangiano ingloriosamente dietro i cespugli.

In centro

Al parco Matteotti in via Marconi i bagni erano stati riaperti dopo anni di stop a causa della mancanza di guardiania. Da qualche giorno però, per indisponibilità dell’addetta che provvedeva all’apertura e alla chiusura, per gran parte delle giornate restano inaccessibili, tra le proteste dei frequentatori. un disagio enorme», dice Rita Pitzalis, 65 anni, «eravamo contenti che li avessero riaperti e poi siamo venuti di sera, dopo le 18 perché prima c’è troppo caldo, e abbiamo trovato tutto sbarrato. Dove dovremmo andare se abbiamo bisogno?». Anche Anna Corrias, 66 anni, è amareggiata: «Vengo con i miei nipotini, adesso come facciamo? Se porto al parco i piccoli, inevitabilmente dopo un paio d’ore hanno bisogno di andare in bagno e non sappiamo come fare». Dal Comune fanno sapere che comunque «il servizio non è stato interrotto. Nonostante l’assenza improvvisa, per motivi personali, dell’operatrice incaricata dal Municipio si è riorganizzato il personale impiegando addetti da altre sedi». Però, «per inevitabili ragioni logistiche legate a questi spostamenti si è resa necessaria la riduzione degli orari di apertura dei bagni del parco, che ha purtroppo generato qualche inevitabile disagio ai cittadini».

A Sant’Andrea

Stessi disagi al parco Parodi di Sant’Andrea, dove mesi fa erano stati realizzati i servizi igienici che però non sono stati mai aperti. «Che cosa ci fanno lì, se poi non li aprono?», sospira un frequentatore dell’area verde, Giorgio Sitzia, «sono passati mesi e le porte sono sempre sbarrate».In questo caso, spiegano dal Comune, «il ritardo nell'apertura dei servizi igienici è dovuto al sistema di accesso originariamente previsto, che richiedeva l'uso di monete per l'ingresso. Per garantire la massima utilizzabilità ed evitare disagi ai cittadini, il Municipio ha richiesto alla ditta fornitrice la modifica dell'impianto, eliminando il pagamento con la moneta. La gestione tecnica e la riconfigurazione del sistema hanno richiesto tempi tecnici, ora l'iter si è concluso con successo. I bagni del Parco saranno quindi aperti al pubblico molto presto».

A Pitz’e Serra

Chi invece le toilette non le ha mai avute sono i frequentatori del parco Europa a Pitz’e Serra. Il Comitato di residenti ha più volte inviato petizioni, ma i servizi non sono ancora stati realizzati. Unica scelta, arrangiarsi.

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