L’evento.

Galatea Gramsci: «Da Mosca a Ghilarza per raccontarvi della mia bisnonna Giulia» 

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L’incontro più atteso a Ghilarza è quello con Galatea Gramsci, 25 anni, psicologa. Il celebre Antonio era sua bisnonno, Giuliano suo nonno e lei è la figlia di Antonio junior, musicista. Sarà venerdì prossimo a Ghilarza ospite della settimana dedicata al suo avo per tenere una lectio dal titolo: “Schucht, la storia della famiglia russa di Antonio Gramsci”. Il suo scopo sarà, dunque, quello di farci scoprire pagine inedite delle origini della sua bisnonna Giulia.

Radici

Spiega Galatea Gramsci: «Dal momento della pubblicazione del libro di mio padre, “La storia di una famiglia rivoluzionaria”, è passato tanto tempo. Intanto siamo riusciti a trovare del nuovo materiale riguardante la nostra famiglia. Come è noto le vicende degli Schucht sono molto interessanti perché rispecchiano grandi avvenimenti della storia russa a partire dai tempi remoti. Una delle figure chiave fu Aleksandr Schucht, generale della cavalleria, eroe della guerra russo-turca. Su di lui abbiamo trovato documenti molto importanti, grazie alla collaborazione con i fondi della città Pushkin dove si trovava la sua tenuta nobiliare. Alcuni nuovi documenti riguardano anche i legami della famiglia Schucht con quella di Lenin».

Antifascismo

Tutto il programma della nona edizione della Settimana Gramsciana anche quest’anno è molto interessante. Da martedì 21 a lunedì 27 tanti gli incontri organizzati dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci che culmineranno il 27, nell’89° anniversario della morte, con l’omaggio alla tomba della madre dell’intellettuale alla presenza, appunto, della pronipote Galatea e di suo fratello Tarquinio. Ma vediamo i punti salienti del programma che troverà casa all’Auditorium comunale, alla Torre aragonese, al Cinema Joseph e alla Casa Museo dove sarà anche firmato un protocollo d’intesa tra la Fondazione e il GramsciLab dell’Università di Cagliari. Si parte martedì 21 con Barbara Serra, che dal libro “Fascismo in famiglia” dialoga di antifascismo con Gianluca Scroccu e Caterina Pes moderati da Vito Biolchini. Nello stesso giorno lo spettacolo “Gramsci e il jazz” con Stefano Mereu eMichele Scipioni. Mercoledì 22 il dibattito “Il senso del lavoro” con Vittorio Pelligra (“Lavorare per gli altri”) e Gianmario Leoni (“Rincorrendo il miracolo: Ottana e l’industria del centro Sardegna”), insieme a Luca Stanzione, moderati da Simonetta Selloni. Giovedì 23, per la Giornata Mondiale del Libro, si parte da Neoneli con il laboratorio di fumetto e lettura per scuole condotto da Stefano Obino (con il Festival Licanìas), e si prosegue a Ghilarza con quattro appuntamenti: presentazione del giornale Volta Pagina del Liceo Mariano IV; conferenza “L’Iran, oggi” con Virginia Pishbin e presentazione del libro “Un piccolo principe nella terra dei mullah” in dialogo con Sara Perria. Quindi presentazione di “Bonacatu, storia di una bambina e di un soldato di Muzzurullu” con Laura Fortuna e di “Gramsci formidabile polemista” di Rita Arca con Annamaria Capraro.

Tour reading

Il giorno seguente il tema dell’antifascismo torna nell’incontro sui confinati dal regime con Anthony Santilli, Antonella Fancello e Nunzia Secci in dialogo con Walter Falgio e con la partecipazione da remoto di Vito Ailara. Negli stessi giorni è visitabile alla Casa Museo la mostra “Ribelli al confino”, curata da Anppia. Venerdì 24 doppio appuntamento: la conferenza di Galatea Gramsci, seguita dall’incontro su Gramsci e Sandro Pertini con Cosimo Damiano Damato (“Nessuna grazia”) e Scroccu, moderati da Carla Mura. Sabato 25, a cent’anni dal Nobel, omaggio a Grazia Deledda con la conferenza “Gramsci e Deledda, un incontro mancato” di Giuseppe Cospito e la prima proiezione in Sardegna del film “Quasi Grazia” di Peter Marcias che sarà intervistato da Antonello Carboni. Nella stessa giornata, per la Festa della Liberazione, “25 aprile con Gramsci”, tour reading a Ghilarza con Maurizio Pretta, Ornella Piroddi e Giacomo Casti. Nel pomeriggio presentazione del libro “Antonio Gramsci: lettere a Ghilarza” con Alessandra Marchi e Luigi Manias, in dialogo con Gian Luca Atzori. Domenica 26: “Gramsci e la musica” con Felice Todde (in dialogo con Francesco Leone); dibattito sul carcere e la rieducazione con Elvira Zaccagnino e Fabio Fornasari (progetto tattile nel carcere di Turi), Paolo Mocci e Irene Testa moderati da Biolchini; il laboratorio per bambini “Riccino e riccetta” con Eva Rasano e il concerto finale “Il flauto e il pianoforte tra Romanticismo e Novecento” con Simona Fichera, Loredana Cabras ed Elisabetta Steri con la Scuola Civica di Musica Guilcier Barigadu. La chiusura ufficiale è preceduta dalla commemorazione di lunedì 27. (red. cult.)

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