Guspini.

Ennesimo crollo nel centro storico 

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Nuovo crollo nel centro storico di Guspini, stavolta in via Don Minzoni. Il muro in mattoni crudi di una stanza da letto, in una casa campidanese, è crollato nel cortile interno forse a causa delle recenti piogge. Nessun danno alle persone: la casa, sottoposta a vincolo storico, non è abitata.

Il Comune ha difficoltà nel rintracciare i proprietari degli immobili che, per cause ereditarie o disinteresse, vanno in rovina e creano pericoli, e sempre più spesso vieta il transito nella strada dove si trova un edificio pericolante. Di recente è successo nelle vie Satta, Dante, Farina, Mazzini, Carducci e Rossini. Negli ultimi due anni, il sindaco Guseppe De Fanti ha firmato diverse ordinanze che obbligano i proprietari a intervenire per mettere in sicurezza l'area.

Il consigliere di minoranza di Impari, Giovanni Alberto Liscia, commenta: «Un importante parte di storia del nostro territorio sta scomparendo per via dell'incuria e della poca manutenzione da parte dei proprietari, che spesso non hanno possibilità economiche. Servirebbe un contributo economico di Comuni e Regioni: attualmente i fondi sono per i paesi con meno di cinquemila abitanti, ma dovrebbero andare a tutti i paesi compreso il nostro».

L’ex amministratore comunale Attilio Saba fa notare che «ovviamente i vecchi fabbricati in mattoni crudi, se non protetti, col tempo crollano. Se si vuole consentire in centro matrice e storico (zona A) la conservazione dei vecchi fabbricati, sono necessari contributi per il loro recupero consentendo di risanare, nel rispetto della legge ma con celerità, piccoli abusi edilizi. Dobbiamo consentire ai cittadini di avere piacere e interesse nel recupero di un vecchio fabbricato ora ridotto a un rudere».

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