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Bosa. Viene dal mare il primo titolare della maglia azzurro-mare di leader del Giro della Sardegna. Nicolò Garibbo, 26 anni, di Imperia, coglie l’attimo a due passi dal Temo e si prende tappa e comando della classifica, risolvendo negli ultimi metri una battaglia di tattica e nervi cominciata, di fatto, sulla rampe in salita verso Villanova Monteleone. In una corsa tornata con un profilo basso (categoria 2.1), con tanti giovani in cerca della giornata giusta per vincere alla lotteria e tante squadre Continental, è lui il primo nome da mettere sul taccuino. C’è anche un’altra notizia però, sotto un sole mai tanto atteso e gradito nell’Isola: i favoriti non si sono nascosti ma hanno messo il naso alla finestra e alla fine sono tutti nelle posizioni di testa.
Gli sconfitti
A doversi rammaricare è la Soudal-QuickStep, formazione World Tour che, con Filippo Zana, Maurizio Garofoli e Mauri Vansevenant, sembra la più strutturata della lista di 23 squadre e 160 corridori (ieri scesi a 157). In un sprint a quattro, Zana e Garofoli non si sono messi d’accordo, finendo per favorire il primo colpo in carriera del corridore della Ukyo, team Continental che, attenzione!, ha piazzato altri due uomini nella top 10. Ha fatto quello che ha potuto lo spagnolo Berrade, che deve accontentarsi del podio di giornata alle spalle dell’ex campione italiano. Nella tappa più lunga, con tante insidie, Zana ha però chiarito che sul traguardo di Nuoro, sabato, potrà essere tra gli assoluti protagonisti e magari provare a sfilare la maglia di leader a Garibbo. Ma anche Finn e Conci si sono visti spesso in testa.
La giornata
La tappa dei castelli, con il via sotto la rocca di Castelsardo e il viale d’arrivo che sembrava andare incontro a Serravalle, ha unito due coste sarde partendo dalla Roccia dell’Elefante, entrata a far parte del patrimonio dell’Unesco. Il clima mite, l’assenza di vento e i colori vividi lasciati in eredità nell’Isola dalla pioggia invernale, hanno ispirato i corridori. Alla partenza da piazza Nuova, poi, il pubblico non è mancato, con gli studenti portati a conoscere una delle storiche tradizioni sportive della Sardegna. E, a proposito di storia, sul palcoo accanto all’assessore Franco Cuccureddu ( enfant du pais , essendo stato sindaco a Castelsardo) e al presidente della Lega, Roberto Pella, sono spuntati Fabio Aru, Claudio Chiappucci e Gianni Bugno. Cinque attaccanti hanno provato e l’ultimo a mollare è stato il panamense Gonzales, leader degli scalatori. Oggi si riparte alle 11.35 da Oristano: ritrovo in piazza Roma, destinazione Carbonia dopo 136 km nervosi ma non troppo nemici dei velocisti. Traguardo in via Manno, diretta tv su RaiSport ed Eurosport dalle 13.40.
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Ordine d’arrivo : 1. Nicolò Garibbo (Ita, Ukyo) km 189,8 in 4.39’09” media 40,794 km/h, 2. Filippo Zana (Ita, Soudal- QuickStep) st, 3. Urko Berrade Fernandez (Spa, Kern Pharma) st, 4. Maurizio Garofoli (Ita, Soudal-QuickStep) st, 5. Giacomo Ballabio (Ita, Vorarlberg) a 53”, 6. Louis Vervaeke (Bel) st, 7. Ibon Ruiz Sedano (Spa) st, 8. Samuele Zoccarato (Ita) st, 9. Tommaso Dati (Ita) st, 10. Federico Iacomoni (Ita) st; 145. Ignazio Cireddu (Ita, Voralrberg) a 21’53”.
Classifica : 1. Nicolò Garibbo (Ita, Ukyo), 2. Filippo Zana a 4”, 3. Berrade Fernandez a 6”, 4. Garofoli a 10”, 5. Ballabio a 1’03”.
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