Per il momento l’unico dato certo è il trasferimento degli storici camion bar del Cavalluccio Marino: entro quest’anno (l’obiettivo sarebbe prima dell’estate ma verosimilmente sarà dopo) gli otto operatori si trasferiranno in via Stromboli, proprio accanto al luogo in cui si trovano oggi, dove il Comune sta allestendo le piazzole dotate di servizi (acqua, energia elettrica, spazi per i mastelli per rifiuti). Per il resto, il nuovo Piano unico dei litorali (che quest’anno aggiornerà quello approvato dieci anni fa) è ancora una bozza ma, nelle intenzioni dell’amministrazione, disegna già il futuro del Poetto: con più servizi igienici, un sistema dunale a protezione della spiaggia completamente rinforzato (anche dopo l’esperienza del ciclone Harry), nuove casette in legno accanto ai chioschi su tutto il lungomare dove saranno sistemati i mastelli per la raccolta dei rifiuti, un sistema per evitare il sovraffollamento della Prima e della Quarta Fermata.
Il piano
«Siamo ancora in una fase di studio», premette l’assessore alla pianificazione urbanistica Matteo Lecis Cocco Ortu. Tradotto: nessuna decisione è stata ancora presa. Ma alcune indicazioni di rilievo, come detto, già emergono. Una su tutte: la questione dei mastelli che da tempo crea una “controversia” tra titolari dei chioschi e amministrazione. Da una parte gli operatori che, in assenza di spazi definiti, lasciano i mastelli in strada; dall’altra l’amministrazione che ogni tanto chiude un occhio e ogni tanto lo riapre, applicando le sanzioni previste per chi non ritira i mastelli. In mezzo, la mancanza di decoro con i rifiuti che spesso restano a vista in attesa della raccolta. Ora il nuovo pul, dopo l’ok della Soprintendenza, risolverà questo problema con la realizzazione di casette in legno, uguali per tutti i chioschi, disposte su tutto il lungomare accanto a ogni chiosco che nasconderanno i mastelli.
Sovraffollamento
Il piano prevede anche soluzioni contro il sovraffollamento della Prima e della Quarta Fermata: a tutela dell’ambiente, il Comune proverà a convincere cagliaritani e turisti a frequentare meno quelle zone e più le altre. Come? «Creando servizi», spiega l’assessore Lecis Cocco Ortu. Per esempio, aumentando il numero dei bagni (oggi sono sette), rendendoli più capillari (e funzionanti) in tutto il lungomare, e ipotizzando un collegamento continuo e frequente con i bus navetta che permette di raggiungere tutte le Fermate al Poetto (previo accordo con il Ctm). «Alleggerire il carico antropico in quella zona consentirà anche una minore produzione di rifiuti», sottolinea Andrea Scano, presidente della commissione Urbanistica. «Si stanno studiando soluzioni per favorire una migliore distribuzione delle presenze lungo tutto l’arenile». Tra queste, anche l’ipotesi di accordi con le navi da crociera che quando portano i croceristi al Poetto si limitano alla prima Fermata.
I l rinfo rzo delle dune a protezione della spiaggia (soprattutto dopo il passaggio del ciclone Harry) è uno degli obiettivi strategici del piano. «Considerata la sempre maggior frequenza di eventi meteo estremi, sarà importante tutelare e rafforzare questa barriera naturale contro l’erosione», dice ancora Scano.
Cavalluccio Marino
Della rivoluzione al Cavalluccio Marino, con il trasferimento dei camion bar, si parla da anni: ora quel momento è arrivato e tra pochi mesi tutti gli operatori si trasferiranno in via Stromboli, accanto al parco giochi, un’area che diventerà completamente pedonale. «Stiamo portando a termine un lavoro complesso che ha richiesto la collaborazione di tanti soggetti coinvolti, a cominciare dai concessionari del Poetto e diversi assessorati e servizi comunali, al fine di individuare una soluzione capace di garantire continuità lavorativa», spiega l’assessore alle Attività produttive Carlo Serra. «Lavoriamo per avviare la fase di transizione che seguiremo con attenzione».
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