L’inchiesta.

Due anni, paraplegico dopo l’incidente: 4 medici indagati 

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Nel pomeriggio del 4 settembre 2024, un incidente sulla strada provinciale 58, Nuoro-Orgosolo. Due auto coinvolte, lamiere accartocciate, i vigili del fuoco di Nuoro impegnati per estrarre i feriti e affidarli alle cure del 118. Due le persone ferite, la più grave trasportata con l’elisoccorso all’ospedale del capoluogo. A distanza di mesi, quell’incidente presenta oggi un conto pesantissimo: un bimbo di due anni, che si trovava a bordo di una delle auto coinvolte, ha riportato lesioni spinali che lo hanno reso per sempre paraplegico.

Davanti al Tribunale di Nuoro sono finiti indagati per lesioni gravissime il padre del piccolo - che era alla guida dell’auto che avrebbe invaso la corsia opposta - e quattro medici: due del pronto soccorso dell’ospedale San Francesco di Nuoro e due sanitari dell’équipe dell’elisoccorso intervenuto quel giorno. I medici sono difesi dagli avvocati Gianluigi Mastio, Francesco Lai e Milena Patteri, il babbo del piccolo da Giovanni Maria Spanu. L’ipotesi al vaglio della Procura riguarda la tempestività e l’adeguatezza degli accertamenti sanitari effettuati dopo l’incidente e se vi fossero margini per riconoscere prima la lesione e intervenire senza conseguenze permanenti.

Ieri, davanti al gip Mauro Pusceddu, si è svolto l’incidente probatorio con una perizia collegiale medico-legale e ingegneristica. Secondo le conclusioni dei periti, non sarebbero state ravvisate responsabilità sanitarie. Il punto centrale è di natura clinica: quel tipo di lesione spinale, è stato spiegato, può rimanere latente anche per ore e non manifestarsi immediatamente con sintomi evidenti. Semplificando, il midollo spinale si sarebbe comportato in modo particolare: un edema progressivo avrebbe provocato una compressione costante del nervo, incidendo sui meccanismi neurologici senza dare nell’immediato segnali clinici chiari. Una condizione che, secondo la perizia, può evolvere anche diverse ore dopo il trauma. Secondo i periti, anche con un intervento immediato, quel tipo di danno sarebbe stato comunque permanente. Un elemento che potrebbe incidere in modo significativo sull’evoluzione dell’inchiesta. Al di là degli aspetti giudiziari, resta la dimensione umana di una vicenda che ha ca

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