L’allarme.

Dermatite dei bovini, nuovi focolai 

Altri casi a Muravera e Villaputzu, gli animali contagiati salgono a quota sette 

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Un nuovo caso a Muravera e un altro a Villaputzu. Salgono così a tre i focolai di dermatite nodulare contagiosa dei bovini in Sardegna: la conferma arriva dall’Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Abruzzo, centro di riferimento italiano. Secondo il bollettino epidemiologico nazionale i capi malati passano da cinque (erano tutti vitelli, nati da madri vaccinate) a sette: quattro sono morti e le carcasse sono già state smaltite. I casi sono stati rilevati su tre allevamenti con un totale di 178 bovini.

Il confronto

Cia Agricoltori Sardegna si rivolge alla Regione affinché convochi «con la massima urgenza un incontro con le associazioni di categoria e tutti i soggetti interessati per informare sulle azioni intraprese e concordare i prossimi interventi volti a scongiurare una nuova diffusione del virus negli allevamenti sardi». Sottolineano il presidente e il direttore regionale, Michele Orecchioni e Alessandro Vacca: «Le notizie provenienti dagli allevamenti colpiti dal virus, cui va tutta la nostra solidarietà, con le conseguenti azioni messe in atto, stanno creando incertezze e preoccupazioni tra gli allevatori, che solo di recente hanno riacquisito la possibilità di operare nell'ordinarietà. Il confronto con le associazioni è più che mai necessario, sia per conoscere le azioni da intraprendere, sia per garantire il giusto coinvolgimento degli allevatori nelle strategie che la Regione sta adottando e introdurrà per circoscrivere il contagio, tutelare il comparto ed evitare i drammi del recente passato». Chiesto un incontro anche per il problema Blue Tongue.

«Confidiamo di avere dalla Regione delle infotmazioni certe in tempi rapidi, così come speriamo di ottenere con celerità lo sblocco della movimentazione dei bovini», aggiunge Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna.

Le commissioni

L’assessorato regionale alla Sanità, guidato da Alessandra Todde, alla scoperta del primo caso due mesi dopo lo sblocco delle movimentazioni (durato sei mesi) aveva assicurato: «La situazione è sotto controllo». Ma le rassicurazioni non bastano. «Non possiamo permetterci di sottovalutare quanto sta accadendo: la ricomparsa della dermatite rappresenta un campanello d'allarme gravissimo per tutto il comparto»,dice il consigliere regionale di Fdi Emanuele Cera, che ha formalmente richiesto la convocazione urgente di una seduta congiunta delle commissioni Attività Produttive (della quale è vicepresidente) e Sanità. Secondo Cera «occorre individuare fondi straordinari adeguati a sostenere gli allevatori e a rafforzare le azioni di contenimento. Ogni ritardo rischia di trasformare un'emergenza sanitaria in una vera e propria crisi economica».

Il tavolo verde

Intanto l’assessore all’Agricoltura Francesco Agus ha convocato per martedì prossimo a Cagliari alle 10.30, nella sala riunioni dell’Ufficio di Gabinetto dell’assessorato (in via Pessagno 4), si terrà il Tavolo verde, per confrontarsi con le associazioni di categoria in merito agli interventi sulla dermatite bovina. Inoltre, si affronterà lo stato di avanzamento sulla risoluzione delle anomalie relative alle Pratiche locali tradizionali e sull’attuazione degli interventi del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027.

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