Elmas.

«Così costruiremo il futuro della nostra città» 

Maria Laura Orrù: ecco la mia squadra, lavoreremo fianco a fianco con i cittadini 

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La corsa per le elezioni comunali di Elmas entra nel vivo. Ieri le luci del teatro “Maria Carta” si sono accese per la presentazione ufficiale della lista “Visione Comune”. Un appuntamento cruciale per la sindaca uscente, Maria Laura Orrù, che si ricandida alla guida del Municipio per la tornata elettorale del 7 e 8 giugno 2026.

Squadra per il futuro

Al centro dell’incontro non c’è stato solo il bilancio dell’attività amministrativa, ma soprattutto il volto dei sedici candidati – otto donne e otto uomini – che hanno scelto di sostenere il progetto di Orrù. Una composizione che punta sull’equilibrio di genere e sulla rappresentatività della società civile.

«Abbiamo costruito una squadra di persone che credono in un’idea di Elmas per i prossimi cinque anni», ha dichiarato Orrù. «Il gruppo raccoglie professionalità ed esperienze diverse. Una pluralità che ci permetterà di rappresentare una visione di città comune e condivisa».

I temi e i protagonisti

L'appuntamento ha rappresentato il primo “faccia a faccia” con la cittadinanza. Durante la serata sono stati illustrati i punti cardine del programma: transizione ecologica, servizi sociali e cultura. Tra i candidati, l'avvocata Paola Cucca ha ricordato il dovere di applicare le norme, mentre il commercialista Roberto Vacca ha puntato su trasparenza ed entusiasmo. Massimiliano Lussu ha rivisitato il motto “centu concasa, una berrita” per sottolineare la necessità di un unico principio d’intenti.

L’assessora uscente Alessandra Nurchi ha promesso serietà e direzione chiara: «Non faremo promesse che non si possono mantenere». Un richiamo alla concretezza condiviso dai colleghi uscenti: Andrea Murgia ha puntato sull'ascolto delle nuove generazioni, mentre Luisa Pani e Chiara Impera hanno ribadito la volontà di completare i progetti già avviati.

Nuove energie

Spazio anche ad altri volti: Michela Muroni, tutor universitaria, ha offerto la sua «valigia di accoglienza e confronto», mentre Michelangelo Sotgiu ha messo al centro il bene comune con sorriso e competenza. Nicola Mattana ha spiegato la sua scelta come un modo per trovare soluzioni e restituire valore al territorio. Silvio Ruggeri ha invece insistito sulla coesione: «Le spaccature non portano risultati; siamo uniti e Laura è la nostra opportunità».

Il futuro passa anche per i giovani: Filippo Sabiucciu, studente di quinta superiore, punta su sacrificio e aggregazione giovanile, affiancato da Alberto Matteo Corriga (tutela ambientale) e Alessia Portoghese, che guarda alla partecipazione con serenità. Infine, l’esperienza di Antonio Ena, legato ai valori storici, e la sensibilità di Rosanna Argiolas su salute e centri antiviolenza, completano il quadro.

L’appuntamento

La scelta del teatro sottolinea la volontà di rimettere la partecipazione al centro. Per i cittadini è stata l’occasione per porre domande sulle prospettive 2026-2031. Il prossimo passo sarà l’8 maggio, con la presentazione ufficiale del programma.

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